Caso Cucchi, la sorella: “Gli è stato negato anche l’avvocato di fiducia”

Pubblicato il 2 Novembre 2009 9:38 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2009 9:38
Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

«Voglio segnalare una grave anomalia nella vicenda che riguarda mio fratello: so con certezza che al momento dell’arresto ha chiesto di contattare il suo avvocato di fiducia, Stefano Maranella, ma gli è stato negato ed è una grave violazione di un diritto».

Lo ha detto Ilaria, la sorella di Stefano Cucchi, il geometra romano, di 31 anni, morto il 22 ottobre dopo un arresto per droga avvenuto il 16, che con il senatore dell’Idv Stefano Pedica e l’avvocato Maranella, è entrata nel carcere di Regina Coeli per un colloquio con il direttore.

«Prego tutti – ha aggiunto prima di entrare nel penitenziario – di non fare speculazioni: mio fratello stava bene, non era caduto dalle scale. Voglio ringraziare la Camera penale per il suo interessamento».

Alla domanda di un giornalista in merito a una presunta caduta avvenuta il 30 settembre e al fatto che l’uomo avesse rifiutato le visite mediche, Ilaria Cucchi ha risposto: «Lasciate lavorare il pm. È comunque molto grave quanto è successo nel reparto di detenzione del Pertini. Non si può morire disidratati in una struttura ospedaliera. Avrebbe rifiutato le visite? Si trovava comunque in un ospedale».

«Se Stefano fosse stato difeso da un avvocato di fiducia – ha aggiunto Maranella – le cose sarebbero andate diversamente».