Caso Cucchi, a breve i primi avvisi di garanzia

Pubblicato il 5 Novembre 2009 18:45 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2009 20:35
Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

Stanno per arrivare i primi avvisi di garanzia nel quadro degli accertamenti sulla morte di Stefano Cucchi. Il pm Vincenzo Barba potrebbe firmare i provvedimenti nell’ambito dell’inchiesta sul tossicodipendente deceduto il 22 ottobre scorso nell’ospedale Sandro Pertini, forse per le percosse subite dopo il suo arresto avvenuto una settimana prima.

Il magistrato sta lavorando su due fronti: il primo verte sulle cause della morte dell’uomo di 31 anni ed un importante contributo arriverà dall’esito della consulenza medico legale disposta per stabilire le cause del decesso e se questo sia stato provocato da lesioni. Per questa circostanza il pm procede per omicidio preterintenzionale.

Il secondo riguarda le presunte negligenze (ipotesi di lavoro l’omicidio colposo) che si sarebbero verificate nel reparto penitenziario del Sandro Pertini. Alla luce delle versioni fornite dai detenuti che erano nella stessa cella di Cucchi a Regina Coeli, dei carabinieri che hanno avuto in custodia l’uomo dopo l’arresto e del personale della polizia penitenziaria, il magistrato avrebbbe raccolto elementi importanti per ricostruire i fatti.

A questi si aggiungono quelli messi insieme dopo le audizioni dei responsabili e del personale del Sandro Pertini. Anche oggi il pm Barba ha proseguito le audizioni dei testimoni sentendo la versione di alcuni detenuti.

In giornata il magistrato ha incontrato gli avvocati Fabio Anselmo e Dario Piccioni, legali della famiglia Cucchi, per fare un punto della situazione e per uno scambio di informazioni. «Sono molto soddisfatto – ha dichiarato Anselmo – del colloquio con il magistrato».