Cassazione scagiona calciatore che ruppe le gambe all’avversario: fallo di gioco non perseguibile

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 maggio 2018 11:40 | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2018 11:40
Cassazione scagiona calciatore che ruppe le gambe all'avversario: fallo di gioco non perseguibile

Cassazione scagiona calciatore che ruppe le gambe all’avversario: fallo di gioco non perseguibile

ROMA – La Corte di Cassazione ha emesso il suo verdetto definitivo ribadendo quello degli altri due gradi di giudizio: non può essere perseguito un calciatore anche quando procura danni permanenti all’avversario se è intervenuto, magari maldestramente, con un normale fallo di gioco. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play] Deluso il ricorrente, un calciatore dilettante che, durante una partita di calcio amichevole, subì una entrataccia, una scivolata da dietro sulle gambe. Dovrà pagare lui stesso le spese processuali.

Il contesto amichevole, soprattutto il fatto che il fallo gli ha procurato lesioni con esiti invalidanti di natura permanente, l’avevano convinto a fare causa  in vista di un risarcimento danni. Causa persa e risarcimento negato. Qualcuno potrebbe opinare che senza la Var, l’assistenza arbitrale video, magari… I giudici invece non hanno fatto altro che confermare i principi di diritto vigenti in materia.

Nella specie, si è accertato che a) avuto riguardo al contesto e alla natura dell’incontro sportivo (partita di calcio amichevole), l’evento lesivo si è verificato nel corso di una tipica azione di gioco, volta a sottrarre all’avversario il controllo della palla e ad impedirgli di andare in porta, dunque l’azione era funzionalmente collegata alla finalità del gioco; b) difettava la prova che il calciatore avesse intenzionalmente agito per arrecare un danno ingiusto all’avversario. (Biancamaria Gentili, Il Foglietto)