Cassazione: “Incivile chi non dà precedenza a pedoni sulle strisce”

Pubblicato il 2 Ottobre 2009 0:09 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2009 0:09

È «incivile» chi non dà la precedenza alle persone che attraversano la strada sulle strisce pedonali.

La Cassazione, stroncando una consuetudine diffusa, sottolinea che gli automobilisti sono sempre obbligati a dare la precedenza ai pedoni che transitano sulla segnaletica orizzontale loro dedicata.

Lo stop, infatti, chiariscono i supremi giudici della terza sezione civile non è «a discrezione» dell’automobilista ed hanno accolto il ricorso dei tre figli di una 80enne fiorentina Maria B. che il 23 dicembre di 21 anni fa, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali nelle centralissima via dell’Oriuolo a Firenze, era stata investita da un motociclo ed era morta per le lesioni craniche riportate un’ora e mezza più tardi.

La Corte d’Appello di Firenze, nel 2004, aveva considerato l’anziana responsabile al 30% sostenendo che aveva attraversato «frettolosamente la strada a testa bassa senza controllare se stessero sopraggiungendo veicoli da destra o da sinistra».

Ai figli di Maria, dunque, veniva riconosciuto un risarcimento di 25 mila euro a testa come danno morale pari al 70% dell’importo complessivo. Un ragionamento, questo, non condiviso dai giudici della Cassazione che, bacchettando i colleghi di merito, hanno ritenuto «inaccettabile» un simile ragionamento.

«A meno di riguardare l’attraversamento sulle strisce di una strada come un impegnativo momento di valutazioni di velocità e intenzioni altrui, occorre che ogni conducente, nell’approssimarsi alle strisce pedonali, ancora più se queste si trovino, come nella specie, in una zona centrale di una città, abbia la chiara consapevolezza che deve non solo dare la precedenza, ma anche tenere un comportamento idoneo ad ingenerare nel pedone la sicurezza che possa attraversare senza rischi».