Cassazione: maxicondanna a chi fa “assaggiare” cocaina a minorenni

Pubblicato il 28 Giugno 2010 16:41 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2010 0:53

Scattano condanne pesanti per chi fa ‘assaggiare’ la cocaina ai minorenni. Non può invocare, infatti, l’attenuante dell’ uso di gruppo chi fornisce la droga per ”iniziare” all’utilizzo di stupefacenti persone che non sono consumatori abituali, anche se la situazione nella quale avviene il consuma è di tipo collettivo. Lo sottolinea la Cassazione.

Il caso riguarda due uomini adulti che per diverso tempo avevano fornito e consumato droga con tre ragazze minorenni. Condannati dalla Corte d’Appello di Roma per cessione di droga a sei anni e 30mila euro di multa l’uno, e tre anni e 12mila euro di multa l’altro, gli imputati hanno fatto ricorso in Cassazione sostenendo che si trattava di “uso di gruppo” della sostanza.

La Sesta Sezione Penale però ha rigettato i ricorsi. Perché ci sia ”uso di gruppo – sottolineano i supremi giudici nella sentenza 24432- l’acquisto e la detenzione destinata all’ uso personale deve avvenire fin dall’ inizio per conto e nell’ interesse anche di altri soggetti dei quali sia certa l’ identità e la manifesta volontà di procurarsi le sostanze destinate al proprio consumo, verificandosi così una situazione di codetenzione e non di cessione”. Non è così quando – prosegue la Cassazione – ”si utilizza la sostanza stupefacente per iniziare all’ uso di essa non consumatori” solo per il ”piacere” degli imputati ”di estendere l’uso dello stupefacente”.