Cassazione: niente casa alla ex moglie se i figli conviventi lavorano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 settembre 2013 20:40 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2013 20:40

Cassazione: niente casa alla ex moglie se i figli conviventi lavoranoROMA – Se  la ex moglie vive nella stessa casa insieme a dei figli maggiorenni ed economicamente indipendenti tutti loro perdono il diritto a restare nella casa coniugale

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di una signora separata di Pistoia, Maria Grazia B. (67 anni) che, oltre ad un assegno di mantenimento di 5mila euro mensili che le versava l’ex marito imprenditore, Roberto C. (69 anni) con un reddito di diecimila euro mensili, voleva anche la casa sostenendo che le spettava di diritto in quanto con lei convivevano due dei quattro figli nati dalla loro unione, sebbene avessero più di 30 anni e lavorassero.

La Suprema Corte le ha dato torto sottolineando che la legge, anche quella sull’affido condiviso, prevede che “il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli“, in base a “una ‘ratio’ di protezione nei confronti di questi ultimi, tutelandone l’interesse a permanere nell’ambiente domestico in cui sono cresciuti. Tale ‘ratio’ protettiva è evidentemente configurabile solo con riguardo ai figli minorenni e non economicamente autosufficienti, non ponendosi altrimenti alcuna esigenza di speciale protezione”.