Cassazione, ridotta condanna a Vanna Marchi e figlia

Pubblicato il 14 Dicembre 2011 18:57 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2011 20:43
Vanna Marchi

(Foto Lapresse)

ROMA – Ridotte dalla Quinta sezione penale della Cassazione, le condanne del processo d’appello per bancarotta a Vanna Marchi e alla figlia Stefania Nobile: non più, rispettivamente, 14 anni e 12 anni e dieci mesi ma nove anni e sei mesi alla madre, e otto anni e un mese alla figlia. La riduzione si deve alla continuazione con altri reati.

In particolare la Cassazione ha accolto la richiesta della Procura della Suprema Corte, avanzata dal sostituto procuratore generale Gioacchino Izzo, di rideterminare le condanne considerando come un “unicum” i vari comportamenti penalmente illeciti tenuti dalle due donne.

E’ stato così rimodulato il verdetto emesso dalla Corte di Appello di Milano il 22 aprile del 2010 nel processo per la bancarotta della società “Asce”, la ditta attraverso la quale l’imbonitrice televisiva svolgeva la sua attività commerciale truffando la buona fede degli spettatori. Gia’ in appello i giudici avevano applicato la continuazione ma, evidentemente, non in maniera complessiva. Vanna Marchi è in semilibertà dallo scorso 7 ottobre e lavora nel bar del genero a Milano.