Liti, divorzi, eredità… Sentenze online. Buco della serratura, non trasparenza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2014 10:40 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2014 11:33
Cassazione, sentenze e nomi online gratis. Garante: troppa trasparenza viola privacy

Cassazione, sentenze e nomi online gratis. Garante: troppa trasparenza viola privacy

ROMA – Cassazione, sentenze e nomi online gratis. Garante: troppa trasparenza viola privacy. Di ogni piccola lite, ogni causa civile arrivata a sentenza definitiva, dai divorzi all’eredità, dal morso del cane al contenzioso condominiale, si può sapere tutto comodamente seduti davanti al pc. Gratuitamente si potrà osservare dal buco della serratura digitale le peripezie giudiziarie del vicino antipatico, del collega invidioso, del tizio di cui semplicemente si è curiosi: basta inserire un nome, un clic ti offre il biglietto per buttare un’occhiata gratis sulle vite degli altri.

Va bene la trasparenza, sono apprezzabili correttezza e completezza nella diffusione del contenuto delle sentenze, ma se la Corte di Cassazione mette online, e per giunta gratis, tutti i nomi dei protagonisti di ogni caso giudiziario, piccolo o grande che sia, espone i cittadini coinvolti al rischio di veder pregiudicato il proprio diritto alla privacy.

In sintesi è la contestazione che Antonello Soro, il Garante della Privacy, ha inoltrato per lettera al presidente della Corte di Cassazione Giorgio Santacroce. Qualche mese fa fu proprio Santacroce a presentare le novità nella pubblicazione delle sentenze:  il portale a pagamento Italgiureweb, prima riservato ad avvocati, esperti giuridici e dell’informazione, è ora gratis e disponibile online per tutti. Le vite degli altri squadernate in rete senza filtro, alla portata di clic di ogni curiosone.

Il Garante chiede almeno di non pubblicare le generalità per esteso, limitandosi per esempio alle sole iniziali, un po’ come succede per i minori, per le vittime di violenza sessuale. O per chi ne fa espressa richiesta.