Cassazione/ Svela le corna alla rivale in amore con un sms, la Cassazione la condanna per molestie

Pubblicato il 15 Luglio 2009 18:47 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2009 18:47

Rivelare le corna alla compagna dell’amante è molestia. A deciderlo è stata la Cassazione, che ha deciso che il reato vale anche quando il fatto è risaputo. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una 36enne calabrese Graziella A., condannata dal Tribunale di Castrovillari per molestie a danno di Franca M. con una multa di 300 euro, sospesa con la condizionale.

Rileva la prima sezione penale che Graziella aveva inviato soltanto 5 messaggini a Franca M., in un periodo che va dal 29 al 31 luglio 2007: qui, Graziella faceva riferimento alla relazione sentimentale tra lei e il convivente di Franca, dal quale aveva avuto anche una figlia, riportando le continue «espressioni dell’uomo in termini sprezzanti nei confronti della compagna».

Per il tribunale, i pochi messaggi erano comunque lesivi della dignità e del decoro della persona offesa. La molestia, per la Suprema Corte «può essere arrecata anche mediante l’invio di brevi messaggi di testo», per questa ragione la donna è stata condannata e dovrà pagare anche le spese processuali e mille euro per aver fatto perdere tempo alla giustizia.