La guerra tra gli eserciti dei fedeli, quello della Madonna contro quello di San Benedetto

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Agosto 2020 12:32 | Ultimo aggiornamento: 6 Agosto 2020 13:02
Abbazia montecassino

La guerra tra gli eserciti della Madonna contro quelli di San Benedetto. Nella foto Ansa l’abbazia di Montecassino

Cassino divisa tra chi sostiene la Santissima Madonna dell’Assunta e tra chi difende San Benedetto. Una disputa i cui protagonisti sono piuttosto illustri quella in corso nella cittadina laziale.

Cassino divisa da questa disputa religiosa con le autorità civile e religiose imbarazzate e divise.

Tutto inizia a giugno quando 13 fra parroci e diaconi si rivolgono al sindaco chiedendo che Cassino venga dichiarata “città mariana” e sia concessa la “cittadinanza onoraria” alla Madonna dell’Assunta.

La cittadina vede peraltro la Madonna dell’Assunta già patrona della città insieme a San Benedetto e San Germano. 

A luglio, la giunta guidata dal sindaco Enzo Salera approva la delibera.

Scontro tra  seguaci di santi

San Benedetto che qui fondò, nel VI secolo, il monastero di Montecassino, ha però molti seguaci.

La decisione di concedere la cittadinanza onoraria alla Madonna dell’Assunta ha fatto esploderere uno “scontro” tra seguaci di santi diversi.

E così il 4 agosto, il sindaco Salera è dovuto ritornare sui suoi passi spiegando in una lettera ai parroci di averlo fatto per evitare frizioni con Montecassino la cui abbazia, come si intuisce dal nome, si trova sul suo Comune.

“Come amministrazione non potevamo non prendere atto del clima di pesante ostilità che si è generato”

“a seguito dell’iniziativa e per questo non potevamo non assumere conseguenti determinazioni”.

“La proclamazione di Cassino a ‘Civitas Mariae’, a questo punto, dato il clima di scontro in atto,

sarebbe a nostro avviso un gesto non opportuno e per questo siamo costretti a revocare la precedente delibera” (fonti: Corriere della Sera, Frosinone Today).