Castel Volturno, gemelli in scooter contro auto. Uno è morto, l’altro ferito gravemente

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Luglio 2020 13:35 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2020 13:37
Castel Volturno, gemelli in scooter contro auto. Uno è morto, l'altro è grave

Castel Volturno, gemelli in scooter contro auto. Uno è morto, l’altro ferito gravemente

Un ragazzo di appena 19 anni è morto e il fratello gemello è ferito gravemente. La tragedia si è consumata domenica sera a Castel Volturno, in provincia di Caserta. I due fratelli, in scooter, si sono schiantati contro un’auto. 

I due diciannovenni, residenti nel vicino comune di Villa Literno, stavano rientrando a casa dal mare. Stavano percorrendo via Veneto, località Pinetamare, quando si sono scontrati con un’auto che viaggiava nella stessa direzione e si accingeva a svoltare in una traversa sulla sinistra.

Alla guida della vettura c’era una donna originaria della Sierra Leone. I due fratelli, secondo quanto accertato dai rilievi dei carabinieri, sembra non indossassero il casco.

Entrambi sono stati sbalzati dalla sella, andando a sbattere contro una recinzione. Uno dei due, Salvatore Carmellino, è morto sul colpo, l’altro è stato condotto in gravi condizioni alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno. (Fonte: Ansa).

Incidenti: 28 morti in primi cinque mesi del 2020 per pirateria stradale

Sono stati 308 gli episodi di pirateria stradale nei primi cinque mesi del 2020, con 28 morti e 365 feriti, nonostante il lockdown.

Lo scorso anno gli episodi gravi erano stati 1.129, in aumento rispetto al 2018 del +12,3%, con 115 morti (+3,6%) e 1.335 feriti.

Sono i dati riferiti dall’Osservatorio Asaps, l’associazione sostenitori della Polstrada, dopo l’incidente di domenica sera a Bagnolo Mella (Brescia).

Un pirata della strada ha travolto e ucciso una bambina di 9 anni che attraversava la strada sulle strisce, ferita anche la madre.

Lo scorso anno il pirata della strada è stato identificato nel 53,1% dei casi, percentuale che sale al 70,2% per le piraterie mortali.

Nel 15,1% delle piraterie mortali il conducente, identificato a distanza di poco tempo, è risultato positivo all’alcol o alla droga, o entrambe le tossicità.

Il 16,7% di pirati identificati è risultato essere straniero. Fra le 115 vittime, 54 erano pedoni e 16 i ciclisti.

In 175 episodi è rimasto coinvolto un minore, in 86 incidenti il coinvolto aveva meno di 14 anni. In 71 episodi (11,8%) le protagoniste della fuga erano donne.

La regione con il maggior numero di episodi è stata la Lombardia (208), seguita da Campania (120) e Lazio (103).

“Complessivamente dati in aumento – commenta il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni – I dati di questo bieco fenomeno, molto italiano, devono farci riflettere e richiedono una maggiore politica di contrasto”.

“I motivi della fuga? Più o meno sempre gli stessi, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, la paura di perdere la patente e la sempre più frequente scopertura assicurativa”.

“Chi si dà alla fuga può vedersi aumentata la pena per omicidio stradale e lesioni, da un terzo a due terzi e comunque non può essere inferiore a 5 anni o 3 anni”. (Fonte: Ansa).