Castellana Sicula (Palermo), niente presepe a scuola: genitori contro la preside

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 dicembre 2018 19:22 | Ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2018 19:22
Castellana Sicula (Palermo), niente presepe a scuola: genitori contro la preside

Castellana Sicula (Palermo), niente presepe a scuola: genitori contro la preside (Foto Ansa)

PALERMO – E’ scontro tra i genitori degli alunni e la preside di una scuola di Castellana Sicula, in provincia di Palermo, dopo che la preside, Maria Filippa Amaradio, ha vietato, secondo quanto denunciano i genitori, di allestire il presepe.

“Lamentiamo una mancanza di dialogo con la dirigente”, affermano i genitori, che si sono ritrovati presso l’aula consiliare del municipio per uno sciopero: “I nostri figli non vanno a scuola per rendere evidente lo stato di disagio che si protrae da mesi”.

Alla dirigente viene contestata persino la mancata autorizzazione ad allestire il presepe nella sede dell’istituto: “Io sono il sindaco, ma anche un genitore – ha detto all’AGI il primo cittadino, Franco Calderaro – e non possiamo accettare scelte che stanno frenando se non addirittura fermando il funzionamento scolastico, ma soprattutto compromettendo il ruolo che una scuola ha in una piccola comunità, quale realtà di riferimento come può essere il municipio o la parrocchia. Quando si è insediata, a settembre, abbiamo tentato un dialogo che si è subito arenato per un eccesso di zelo burocratico e legato alla sicurezza anche laddove non vi sarebbe ragione. Per questo motivo, a esempio, sono state impedite iniziative, persino il presepe per presunti rischi per l’incolumità derivanti dalla realizzazione che non hanno alcun fondamento. Non saremmo stati l’unica scuola con un presepe, ora invece siamo una delle poche a non averlo. Ma sono tanti i problemi, compreso l’aver negato senza vera ragione la partecipazione a gite. Vorremmo una gestione all’insegna della normalità e serenità nella continuità, nulla di più”. 

Lo scontro è totale e attiene anche la chiusura dell’anfiteatro scolastico dove si svolgevano attività culturali collaterali e, nel periodo natalizio, anche le recite. “Siamo davanti a scelte cervellotiche – continuano i genitori – che ad esempio, prima dell’attivazione della mensa scolastica, hanno impedito ai nostri figli di portare alimenti diversi obbligandoli a cibarsi solo di panini”.

La dirigente avrebbe anche modificato gli orari di ingresso e attesa degli alunni a scuola, costringendoli a rimanere fuori dai cancelli all’arrivo con lo scuolabus. Disagi anche per gli alunni disabili con cambi frequenti nel servizio di assistenza. Niente autorizzazioni anche gli open days: gli studenti non hanno potuto prendere parte alle attività di presentazione dei corsi scolastici nei comuni viciniori. Intanto crescono anche le preoccupazioni per la sorte di alcuni progetti che hanno visto, negli anni, l’istituto comprensivo di Castellana Sicula quale capofila di partnership tra scuole di tutta Italia. “La scuola di Castellana Sicula – sostiene ancora il sindaco Calderaro – è da tanti anni un esempio di efficienza, qualita’, professionalità e progettualità: capofila del progetto nazionale sulla legalità Coloriamo il nostro futuro con apprezzamenti in tutto il Paese per la capacita’ organizzativa e di fare rete”.

Anche l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Daniela Fiandaca segnala “un’ingiustificabile paralisi. Questa dirigenza – sottolinea Fiandaca che è anche assessore all’Istruzione dell’Unione dei Comuni Madonie – non solo sta oscurando le eccellenze di cui siamo stati capaci nel tempo, ma non da’ nessuna nuova impronta gestionale e progettuale anche sul piano sovracomunale. La dirigente non ha dato seguito alle attività della rete scolastica Madonie, quale soggetto che deve attuare la strategia nazionale Snai nella nostra area definita prototipale, con pregiudizio dei fondi assegnatici dalla Presidenza del Consiglio dei ministri”.