Castellino, Fiore e gli altri restano in carcere: assalto Cgil, “Volevamo fare un sit-in”, il gip non gli crede

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Ottobre 2021 20:56 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2021 20:56
castellino fiore

Castellino, Fiore e gli altri arrestati per l’assalto alla Cgil, restano in carcere (Ansa)

Castellino, Fiore e gli altri restano in carcere. Restano in carcere i sei arrestati autori del blitz nella sede della Cgil e protagonisti degli scontri sabato a Roma.

Castellino, Fiore e gli altri restano in carcere

Lo ha deciso il gip  dopo l’udienza di convalida, ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare per Giuliano Castellino, Roberto Fiore, entrambi di Forza Nuova, l’ex Nar, Luigi Aronica, Pamela Tesa, Biagio Passaro di IoApro e Salvatore Lubrano.

“Davanti alla sede della Cgil volevamo fare solo un sit-in”. Si sono difesi così i leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, davanti al giudice che li ha interrogati questa mattina in videoconferenza.

“Volevamo fare un siti-in davanti alla Cgil”

Una tesi sostenuta anche da alcuni degli altri arrestati dopo la devastazione del corteo no-Green pass a Roma. Parole che però non hanno convinto il gip, Annalisa Marzano, che ha deciso di confermare la custodia cautelare in carcere per tutti.

Al giudice che li ha interrogati, Fiore e Castellino hanno spiegato che la loro partecipazione alla manifestazione di piazza del Popolo era da semplici cittadini contrari all’obbligo di Green pass e non da leader politici.

“Eravamo in piazza per protestare contro il Green pass ma non come militanti di Forza Nuova perché il movimento non opera più”, hanno ripetuto al gip.

Sui social continua la propaganda di Forza Nuova

Sta di fatto, però, che l’organizzazione neofascista ha continuato a diffondere notizie e comunicati fino a qualche giorno fa quando è stato disposto il sequestro preventivo del loro sito internet.

Tra l’altro non sono pochi i profili social di sedi locali di Forza Nuova, dalla Sicilia al Veneto, che continuano a diffondere note di “solidarietà” agli arrestati. Sui loro profili spuntano anche gli striscioni esposti in questi giorni in diverse città italiane in cui si chiede “libertà per i resistenti”.

In collegamento dal carcere di Poggioreale, Fiore e Castellino hanno dovuto rispondere anche della devastazione alla sede della Cgil, sostenendo che in realtà si sarebbe dovuto trattare di un semplice sit-in.

“Colpa di alcuni facinorosi” si difendono i leader di Forza Nuova

“Alcuni facinorosi sono sfuggiti al controllo e hanno preso il sopravvento”, si sono difesi davanti al giudice gli arrestati. L’ex Nar Luigi Aronica e Giuliano Castellino hanno sostenuto di non essere mai entrati nella sede del sindacato mentre Roberto Fiore ha precisato di esserci entrato in un secondo momento, quando all’interno c’erano già gli agenti di polizia.

30 indagati, “50 persone hanno aizzato la guerriglia urbana”

Intanto proseguono le indagini per ricostruire con esattezza quanto sia accaduto sabato scorso. Quando, cioè, la manifestazione si è trasformata in una “guerriglia urbana” con “spranghe e bastoni” – come scrive la Procura – aizzata da almeno “50 persone”. Gli indagati, saliti ormai a una trentina, rischiano di aumentare ancora di più. Al vaglio degli inquirenti le immagini e i video dei disordini, che potranno far luce su alcuni punti ancora oscuri sugli scontri. (ANSA).