Castello di Cisterna. Emiliano Esposito ferito a colpi di pistola davanti scuola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2015 19:27 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2015 19:27
Castello di Cisterna. Emiliano Esposito ferito a colpi di pistola davanti scuola

Castello di Cisterna. Emiliano Esposito ferito a colpi di pistola davanti scuola

NAPOLI –  Colpi di pistola davanti ad una scuola di Castello di Cisterna (Napoli). Colpi che hanno ferito un un uomo di 39 anni, Emiliano Esposito, ma che sono soprattutto stati esplosi poco prima che i ragazzi uscissero dall’istituto, una scuola elementare che si trova in via Manzoni.

Esposito, pregiudicato con precedenti per estorsione e droga, è stato colpito di striscio ad una ascella. L’uomo, secondo una prima ricostruzione,  stava aspettando l’uscita delle figlie. L’agguato ha scatenato il terrore tra i genitori dei bambini.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna che hanno trovato a terra tre bossoli calibro 7,65.   Sono in corso indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e per accertare se Esposito fosse realmente l’obiettivo dei killer. La vittima dell’agguato è stata medicata nell’ospedale di Nola.

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Alcune telecamere di sicurezza, installate nei pressi degli ingressi della scuola elementare di via Manzoni a Castello di Cisterna (Napoli), potrebbero aiutare i carabinieri a risalire agli autori dell’agguato.  I filmati sarebbero già stati acquisiti dagli inquirenti, e potrebbero far luce su quanto accaduto.   Esposito, era fermo nella sua vettura in attesa che le sue bambine uscissero da scuola, quando due banditi, a bordo di una moto, lo hanno raggiunto dalla direzione opposta a quella in cui era parcheggiata l’auto, ed avrebbero poi esploso diversi colpi di arma da fuoco in direzione dell’uomo, che si trovava al posto di guida. Gli spari hanno creato il panico tra i genitori fermi davanti alla scuola, che si sono riversati in pochi minuti all’interno dell’istituto scolastico per cercare riparo e proteggere i propri bambini. Genitori che si sono accalcati all’ingresso e che hanno spaventato i bambini fermi in fila ancora nei corridoi in attesa che suonasse la campanella d’uscita.

”Tanti bambini si sono spaventati per le urla dei genitori – raccontano alcuni papà che nel pomeriggio sono tornati a scuola per visionare le pagelle scolastiche – ma le insegnanti sono state bravissime: hanno calmato i bambini che piangevano, e li hanno sistemati in fila per evacuarli dalle uscite secondarie. Poi abbiamo atteso che i carabinieri ci dessero il permesso di uscire”.