Catania, 10 indagati dopo un concerto neomelodico. L’accusa: “Abusivo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2019 19:26 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 19:26
Polizia, Ansa

Una volante della polizia (foto d’archivio Ansa)

ROMA – La Questura di Catania ha denunciato tre manager e dieci cantanti neomelodici per reati connessi, direttamente e indirettamente, al concerto del 12 ottobre scorso nello storico rione San Cristoforo. Concerto conclusosi con fuochi d’artificio.

La ‘star’ del concerto, racconta l’agenzia Ansa, era la cantante Agata Arena. Cantante già in passato, scrive l’agenzia, “denunciata per affissione abusiva di manifesti pubblicitari e per truffa aggravata allo Stato per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza. Reato che, secondo l’accusa, avrebbe reiterato presentando una nuova domanda e che è stato contestato anche ad altre quattro persone”. Tra gli indagati anche gli altri nove cantanti neomelodici che si sono esibiti sempre quella sera e tre manager del settore. Tutti sono accusati di invasione di terreni o edifici pubblici, accensioni ed esplosioni pericolose e per pubblico spettacolo senza osservare le prescrizioni a tutela dell’incolumità pubblica.

Ma non è finita qui. Non è finita qui perché la polizia ha poi anche eseguito accertamenti amministrativi sull’affissione di poster e manifesti pubblicitari nei rioni Librino e San Cristoforo, affissione ritenuta illegale. I presunti responsabili – manager, neomelodici e agenti materiali – dopo aver provveduto a oscurare i cartelloni abusivi, sono stati multati con sanzioni pecuniarie amministrative.

Fonte: Ansa.