Sicilia, tre funzionari dellʼAnas arrestati per corruzione: chiedevano mazzette per le manutenzioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Settembre 2019 10:38 | Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2019 13:37
Sicilia, tre funzionari dellʼAnas arrestati per corruzione: chiedevano mazzette per le manutenzioni

Una strada in Sicilia (foto ANSA)

CATANIA – Manette a Catania per tre funzionari dipendenti dell’Anas, addetti alla manutenzione di strade della Sicilia Orientale. Alla base degli arresti vi sarebbe una tangente di 10mila euro intascata dai tre.

Militari della guardia di finanza hanno eseguito nei giorni scorsi i fermi per corruzione eseguiti in flagranza di reato e ieri, 20 settembre, il gip del tribunale di Catania li ha convalidati. I provvedimenti si inseriscono in una più ampia indagine coordinata dalla Procura etnea, delegata al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catania, finalizzata a scoprire l’esistenza all’interno dell’Anas di rodati circuiti corruttivi che vedono coinvolti funzionari responsabili della manutenzione programmata di strade e raccordi della Sicilia Orientale e imprenditori compiacenti. 

I militari della Guardia di Finanza sono intervenuti nel centro direzionale dell’Anas della tangenziale di Catania, mentre un imprenditore, impegnato nella realizzazione e manutenzione di strade, stava consegnando la busta con il denaro a un direttore dei lavori dell’azienda delle strade, presente un altro dipendente dell’Anas. I due sono stati arrestati e condotti in carcere a piazza Lanza. Nell’indagine è stato anche coinvolto il Rup (responsabile unico del progetto) che, invece, è stato assegnato agli arresti domiciliari. Per tutti l’accusa è di corruzione.

Il blitz dei militari è avvenuto grazie alle microspie che erano state installate nel centro direzionale Anas: alla base dell’accusa nei confronti dei tre dipendenti ci sarebbe un video. L’inchiesta è stata coordinata dai sostituti procuratori Fabio Regolo e Fabrizio Aliotta. Il gip che ha convalidato l’arresto è Giancarlo Cascino. (fonte AGI)