Sicilia, tre funzionari dellʼAnas arrestati per corruzione: chiedevano mazzette per le manutenzioni

di Antonella del Sordo
Pubblicato il 21 Settembre 2019 10:38 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2021 23:51
Sicilia, tre funzionari dellʼAnas arrestati per corruzione: chiedevano mazzette per le manutenzioni

Una strada in Sicilia (foto ANSA)

ANAS – Ancora n’antra storia di mazzette. Nun se ne può più

Lo scrivo alla romana, fosse mail che al quartier generale qualcuno ce sente.

E riesce a spiegare ad un cittadino medio, tipo me, perché non passa giorno, mese, anno in cui l’azienda in questione non venga coinvolta in qualche scandalo di tangenti? Vere, fasulle, da verificare..! Prima di rilanciare la notizia, per un attimo, mi era balenata l’idea di fare una ricognizione di tutti gli articoli stampa che trattano argomenti simili, in tutta Italia. Ho abbandonato l’impresa seduta stante: impiegherei lo stesso tempo che a scrivere un libro. 

Invece quel tempo è meglio che qualcuno – e non posso certo essere io – lo impieghi a diffondere una cultura di integrità e a far sottoscrivere, a fatti e non a parole, le policy aziendali, a dipendenti e fornitori. Perché l’Anas è una grande azienda, che tiene in piedi l’infrastruttura del paese,  ed è un sacrilegio che la sua onorabilità venga inquinata da fraudolenti comportamenti individuali. 

CATANIA – Manette a Catania per tre funzionari dipendenti dell’Anas, addetti alla manutenzione di strade della Sicilia Orientale. Alla base degli arresti vi sarebbe una tangente di 10mila euro intascata dai tre.

Militari della guardia di finanza hanno eseguito nei giorni scorsi i fermi per corruzione eseguiti in flagranza di reato e ieri, 20 settembre, il gip del tribunale di Catania li ha convalidati. I provvedimenti si inseriscono in una più ampia indagine coordinata dalla Procura etnea, delegata al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catania, finalizzata a scoprire l’esistenza all’interno dell’Anas di rodati circuiti corruttivi che vedono coinvolti funzionari responsabili della manutenzione programmata di strade e raccordi della Sicilia Orientale e imprenditori compiacenti. 

I militari della Guardia di Finanza sono intervenuti nel centro direzionale dell’Anas della tangenziale di Catania, mentre un imprenditore, impegnato nella realizzazione e manutenzione di strade, stava consegnando la busta con il denaro a un direttore dei lavori dell’azienda delle strade, presente un altro dipendente dell’Anas. I due sono stati arrestati e condotti in carcere a piazza Lanza. Nell’indagine è stato anche coinvolto il Rup (responsabile unico del progetto) che, invece, è stato assegnato agli arresti domiciliari. Per tutti l’accusa è di corruzione.

Il blitz dei militari è avvenuto grazie alle microspie che erano state installate nel centro direzionale Anas: alla base dell’accusa nei confronti dei tre dipendenti ci sarebbe un video. L’inchiesta è stata coordinata dai sostituti procuratori Fabio Regolo e Fabrizio Aliotta. Il gip che ha convalidato l’arresto è Giancarlo Cascino. (fonte AGI)