Catania, lancia figlia di 15 mesi contro il parabrezza dell’ex. Arrestata mamma di 23 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Luglio 2020 14:35 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2020 14:44
Catania, lancia figlia di 15 mesi contro il parabrezza dell'ex. Arrestata mamma di 23 anni

Catania, lancia figlia di 15 mesi contro il parabrezza dell’ex. Arrestata mamma di 23 anni (Foto Ansa)

Ha lanciato la figlioletta di 15 mesi contro l’auto del suo ex amante, nonché padre della piccola. E’ solo una delle aberranti accuse rivolte a una mamma di Catania, ora posta ai domiciliari.

La donna, 23 anni e madre di tre figli piccoli, due bambine di 5 e 2 anni e un maschietto di due mesi, è stata arrestata dopo la denuncia ai servizi sociali di una parente.

Dalle indagini dei carabinieri è emerso un inquietante quadro di sevizie. Secondo le accuse la madre avrebbe legato la figlia, che aveva meno di due anni, al seggiolone per ore. Anche dalle 12 alle 21 per obbligarla a non muoversi mentre lei usciva di casa. 

L’avrebbe colpita violentemente e le ha rotto due dentini con un colpo di cucchiaio perché aveva difficoltà a deglutire. 

In un episodio, quando aveva 15 mesi, l’ha lanciata contro il parabrezza dell’auto del padre della piccola, per convincerlo a darle dei soldi.

Quando l’uomo si è rivolto ai carabinieri lei ha minacciato di vendicarsi sulla piccola: “L’ammazzo di botte e, se me la penso, una volte per tutte, la prendo e la butto dal balcone”.

Per la donna, ora ai domiciliari, il Gip ha disposto anche la misura interdittiva della sospensione dell’esercizio della responsabilità genitoriale per sei mesi.

I problemi di droga della mamma

La giovane, che vive in un paese della provincia di Catania, avrebbe problemi di tossicodipendenza e avrebbe minacciato e picchiato anche l’attuale convivente e i suoceri quando si rifiutavano di darle soldi per comprare la droga.

La famiglia ha sempre taciuto per paura delle vendette annunciate dalla 23enne sulla piccola, nel tentativo di proteggerla, ma senza riuscirci.

Le violenze sono emerse dopo la denuncia ai servizi sociali del Comune di una familiare che ha notato la bambina piena di lividi e con un occhio sanguinante.

La donna è indagata per maltrattamenti in famiglia, estorsione, furto in abitazione ed uso indebito di carta di credito. (Fonti: Ansa, Adnkronos).