Catania, ucciso frate Leonardo Grasso. Poi l’incendio nella sua comunità per coprire l’omicidio

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2020 20:26 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2020 20:26
Catania, ucciso frate Leonardo Grasso. Poi l'incendio nella sua comunità per coprire l'omicidio

Catania, ucciso frate Leonardo Grasso. Poi l’incendio nella sua comunità per coprire l’omicidio

Prima l’omicidio e poi l’incendio per coprirlo. Sarebbe morto così frate Leonardo Grasso, 78 anni, fondatore e responsabile della comunità per assistenza ai malati di Aids e di recupero per tossicodipendenti Tenda San Camillo di Riposto (Catania).

Ad appiccare il fuoco, secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe stato uno dei sei ospiti della struttura, tutti illesi. I militari lo hanno individuato e fermato: si tratta di un 52enne ospite della struttura che, secondo l’accusa, sarebbe fuggito con l’auto della vittima. Un errore che lo ha reso facilmente individuabile, grazie all’antifurto satellitare montato sulla vettura.

Lo hanno rintracciato a Catania e lo hanno portato in caserma dove è stato ascoltato dal magistrato di turno. Al sostituto procuratore che ha disposto il suo fermo, l’uomo avrebbe confessato l’omicidio, fornendo però dei particolari che non hanno convinto del tutto gli investigatori.

In primis sul movente che ha ricondotto a motivi personali tra loro. E poi sulla dinamica: avrebbe agito mentre la vittima dormiva da solo nella sua stanza. L’uomo avrebbe ammesso di avere cosparso di alcool Fra Leonardo e aver appiccato il fuoco con un accendino, ma non di averlo picchiato, nonostante siano state trovate tracce di sangue.

Il 52enne è stato poi condotto da carabinieri nel carcere di Caltagirone con l’accusa di omicidio volontario aggravato. La Procura di Catania ha disposto l’autopsia per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

L’allarme era scattato intorno alle 5, quando qualcuno dalla struttura ha chiesto aiuto per l’incendio. Sul posto sono arrivate più squadre dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e trovato, nella sua stanza, il corpo ormai senza vita di frate Leonardo. I pompieri hanno anche subito accertato la natura dolosa del rogo.

Chi era Frate Leonardo Grasso?

Frate Leonardo Grasso era il superiore della comunità camilliana di Acireale. Aveva preso i voti a 50 anni per dedicare la sua vita ai sofferenti. La svolta era arrivata dopo la morte di entrambi i genitori, deceduti a sei giorni di distanza l’uno dall’altro. Così da agente di commercio, con un’attività avviata e interessi mondani, aveva cambiato radicalmente la sua vita scegliendo di diventare camilliano.

Parlando della sua esperienza a maggio del 2014 alla trasmissione La vita in diretta con Franco Di Mare per il quarto centenario della morte di San Camillo, frate Grasso aveva confermato di essere felice nell’operare a fianco dei sofferenti e dei bisognosi, senza rimpianti per una vita ricca di divertimenti, ma che lo aveva lasciato vuoto e carico di domande a cui non riusciva a dare risposta.

Sempre in tv aveva ricordato come la sua parabola somigliasse molto a quella dello stesso San Camillo, che dopo una vita scapestrata ha dedicato tutto se stesso ad aiutare gli altri.

“Di questa vicenda non conosciamo ancora bene i contorni – ha osservato il vescovo di Acireale e vice presidente della Cei, Antonio Raspanti – ma è una vicenda che ci lascia sgomenti, siamo nel dolore perché tutti conosciamo quella casa e le attività socialmente utili che venivano svolte all’interno”.

“Eleviamo preghiere per il religioso e speriamo che la vicenda venga chiarita presto. In ogni caso è una perdita ed una ferita sia nella famiglia camilliana che nella nostra diocesi”. (Fonte: Ansa).