Catania, scontro auto-scooter sulla A18: muore una donna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2019 15:59 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2019 15:59
Catania, scontro auto-scooter sulla A18: muore una donna

Una ambulanza (foto ANSA)

CATANIA – Incidente mortale ieri sera, sabato 27 luglio, intorno le 22, sull’autostrada A18, all’altezza del casello di San Gregorio, in direzione Catania. Un frontale fra un’auto ed uno scooter. Ad avere la peggio Patrizia Trovato, 49 anni, che si trovava in sella al due ruote. La donna è deceduta sul colpo a seguito del violento impatto. Il marito, che era alla guida del motoveicolo, è invece rimasto ferito. È stato trasportato all’ospedale Cannizzaro. E’ in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. Sul posto, un’ambulanza del 118 e gli agenti della Polstrada. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica: le indagini sono ancora alle prime battute. (fonte GIORNALE DI SICILIA)

Incidenti in moto, Ancma: “Un decesso su 10 dovuto a buche e ostacoli in strada”

Malgrado una diminuzione complessiva dei veicoli a due ruote coinvolti in incidenti, nel 2018 quasi un motociclista su dieci ha perso la vita a causa degli ostacoli presenti sulla strada. E’ quanto sottolinea una nota di Confindustria Ancma, l’Associazione Nazionali Ciclo Motociclo e Accessori, che li reputa “ancora drammaticamente troppi” in base agli ultimi dati forniti dall’Aci/Istat sull’incidentalità in Italia.

L’anno scorso la presenza di buche, ostacoli accidentali o fissi sulla strada o ai margini ha infatti provocato la morte di 75 centauri e il ferimento di altri 1.773, corrispondenti rispettivamente al 8.9% e al 3,9% del totale di morti e feriti su due ruote. Numeri che, secondo Ancma, riconfermano l’importanza e la necessità di intervenire sulle infrastrutture per ridurre gli infortuni dei motociclisti e le concause di decesso.

Bene quindi il decreto per l’istallazione dei guardrail “salva motociclisti” appena approvato dal Ministero dei Trasporti, ma per Ancma è importante che sia implementato rapidamente e che sia accompagnato da altri interventi strutturali. Da qui la richiesta al Governo di più impegno e di una maggiore tempestività in questa direzione, che comporterebbe anche un forte contenimento dei costi sociali e sanitari provocati dagli incidenti stradali, che ammontano a oltre 5 miliardi di euro annui. (fonte ANSA)