Marco Gentile, 18 anni, ucciso per 10 euro da Nicolas Sia

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2015 20:38 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2015 22:59
Catanzaro, Marco Gentile morto a 18 anni in aggressione

Catanzaro, Marco Gentile morto a 18 anni in aggressione

CATANZARO – Un ragazzo, Marco Gentile, di 18 anni, è morto dopo che è stato accoltellato alla gola nel corso di una lite avvenuta con un rivale a Catanzaro. Accusato dell’omicidio è Nicolas Sia, di 19 anni.

L’episodio è avvenuto nei pressi dei giardini di San Leonardo, luogo dove abitualmente si ritrovano i ragazzi catanzaresi. Sul posto gli agenti della squadra mobile che hanno avviato le indagini.

Il diciottenne e l’autore del delitto si sono incontrati ed hanno iniziato a litigare. E’ nata una rissa durante la quale il ragazzo è stato colpito alla gola con un coltello. Dopo il ferimento il ragazzo ha perso molto sangue ed è giunto in ospedale già in condizioni molto gravi. I sanitari lo hanno ricoverato nel reparto di rianimazione dove è deceduto poco dopo. Gli agenti della squadra mobile stanno sentendo le persone che si trovavano nei pressi del luogo dell’omicidio. L’autore del ferimento è fuggito.

Massimo Lapenda della Agenzia di stampa Ansa, riferisce:

“C’è un debito di dieci euro per l’acquisto di uno spinello all’origine dell’omicidio di Marco Gentile, il diciottenne accoltellato e ucciso sabato sera a Catanzaro. Per il delitto gli agenti della squadra mobile e delle volanti hanno fermato Nicolas Sia, di 19 anni.

Già nei giorni scorsi il presunto assassino, dopo l’ennesimo litigio con Gentile, parlando con alcuni amici, aveva manifestato l’intenzione di voler ‘punire’ il diciottenne per il mancato pagamento del debito.

Gentile e Sia erano amici da diverso tempo. Una amicizia che però si è spezzata quando Gentile ha acquistato lo spinello e poi non è riuscito ad onorare il debito. Il rapporto tra i due si erano talmente incrinati che nei giorni scorsi c’erano stati già diversi litigi.

Sabato sera i due si sono incontrati nei pressi dei giardini di San Lorenzo, zona abitualmente frequentata dai ragazzi catanzaresi, e c’è stato l’ennesimo scontro. Dopo uno scambio verbale di insulti, Sia ha estratto un coltello a serramanico ed ha iniziato a colpire Gentile.

Il ragazzo è stato raggiunto da tre coltellate alla gola, due al braccio ed altre due al torace ed alla mano. Dopo i primi colpi è intervenuto un terzo ragazzo che ha cercato di porre fine all’aggressione. Il giovane però è stato scaraventato a terra e Sia gli ha strappato la maglietta con il coltello.

E’ proprio attraverso il racconto del testimone che gli agenti della squadra mobile e delle volanti, diretti dal sostituto procuratore Paolo Petrolo, sono riusciti a ricostruire l’accaduto ed a fermare in poco tempo il presunto assassino.

Nonostante una ferita ad una mano, riportata nella furia omicida, il diciannovenne è riuscito a fuggire recandosi a casa della madre, dove ha nascosto il coltello. Successivamente con il suo motorino ha tentato di raggiungere la casa del padre ma è stato fermato dai poliziotti.

Il ragazzo ha quindi fatto ritrovare il coltello per poi chiudersi in un mutismo che alcuni investigatori hanno definito “agghiacciante”.

La dinamica dell’omicidio e le testimonianze raccolte portano gli investigatori ad ipotizzare che il delitto sia stato premeditato. Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, non ha esitato a definire l’episodio come un “fatto assurdo di una violenza inaudita”.

Per il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, si tratta di una “tragedia incredibile che scuote le coscienze di tutta la città”. Sul luogo del delitto sono stati lasciati mazzi di fiori, lumini ed un biglietto del padre di Gentile con la frase “sei sempre nel mio cuore figlio mio”.