Catanzaro, violenza tra giovani militanti: va in ospedale a trovare l’amico accoltellato e viene aggredito

Pubblicato il 3 Novembre 2010 23:30 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2010 23:37

E’ andato a trovare in ospedale il suo amico accoltellato sabato scorso davanti alla sede del collettivo sociale Riscossa, ma all’uscita ha trovato alcuni coetanei di estrema destra, quattro o cinque, che l’hanno aggredito con calci e pugni.

E’ successo stasera a Catanzaro, davanti all’ospedale Pugliese-Ciaccio, il più grande della città. Il giovane non ha riportato conseguenze serie, ma l’episodio è destinato ad accrescere la preoccupazione per un’escalation di violenza di cui, a questo punto, è difficile riuscire ad intravedere la fine.

L’aggressione di stasera è certamente legata a quanto avvenuto nella tarda serata di sabato scorso. Su questo non hanno dubbi neanche gli investigatori.

In quella occasione, un gruppetto di cinque giovani dell’estrema destra, ha lanciato una pietra contro una delle finestre del collettivo Riscossa, mandando in frantumi il vetro. I giovani di sinistra che erano all’interno per la presentazione di una rivista di contro informazione, sono usciti e ne è nata una rissa nel corso della quale ci sono stati alcuni contusi.

Successivamente, dopo un paio d’ore, i giovani di destra si sono ripresentati in numero superiore ed uno di loro ha sferrato due coltellate alla schiena di R.M. che solo per puro caso non ne hanno provocato la morte.

Sottoposto subito ad intervento chirurgico, il ventisettenne è stato giudicato guaribile in 30 giorni. Le indagini sull’accoltellamento sono condotte dalla Digos, ma al momento non è stato ancora preso alcun provvedimento ed il feritore resta sconosciuto.

Alcune perquisizioni sono state effettuate in casa di giovani dell’estrema destra ma senza esito. Nessuna traccia del coltello usato per il tentato omicidio che non è stato trovato sul luogo del ferimento.

Stasera, la nuova aggressione. Un amico di R.M., anche lui del collettivo Riscossa, è andato in ospedale a trovare il giovane ferito, ma quando è uscito dall’ospedale è stato aggredito.

Alcuni passanti hanno chiamato il 113 ma quando le volanti sono intervenute sul posto, gli autori del pestaggio erano già fuggiti. I poliziotti hanno trovato invece la vittima e la dinamica è apparsa subito chiara, così come la matrice dell’aggressione.

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