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Cattolica, Massimo Perini suicida la notte di Natale. Aveva ucciso madre e sorella

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Cattolica, Massimo Perini suicida la notte di Natale. Aveva ucciso madre e sorella

CATTOLICA (RIMINI) – Diciotto anni fa, proprio a dicembre, aveva ucciso la madre malata terminale e la sorella disabile. Quest’anno, nella notte di Natale, si è tolto la vita. Massimo Perini ha deciso di farla finita con una coltellata al cuore. Prima, però, ha ucciso anche il gatto, forse pensando che non sarebbe sopravvissuto senza di lui.

Il suicidio è avvenuto nella sua casa di Cattolica, in provincia di Rimini. La stessa cittadina in cui, il 17 dicembre del 1999, l’ex bagnino e militante di Lotta Continua aveva ucciso la madre, Flavia Favarolo Fiorani, 78 anni, ex maestra elementare malata terminale di tumore, e la sorella Marisa, 38 anni, affetta da gravi problemi psichiatrici.

Come ricostruisce Today, la vicenda all’epoca aveva scosso Cattolica: Massimo Perini, all’epoca cinquantenne, era molto conosciuto come bagnino di salvataggio.

Subito dopo l’omicidio Perini era fuggito, per poi costituirsi ai carabinieri. I cadaveri delle due donne vennero trovati il 17 dicembre del 1999 nel piccolo appartamento in cui le due donne vivevano quasi in simbiosi.

A causare lo scoppio d’ira sfociato in un duplice omicidio, scrive Today, sarebbe stato

un litigio frutto di una situazione che aveva esasperato l’uomo. Nonostante l’efferatezza del delitto, ritenuto premeditato dai giudici, al processo Massimo Perini era stato riconosciuto sano di mente e condannato a 30 anni di reclusione: si era salvato dall’ergastolo solo grazie alle attenuanti, su cui avevano puntato i suoi difensori, concesse vista la particolare situazione famigliare. L’accusato aveva più volte ribadito di non voler vedere soffrire le due donne. La buona condotta in carcere era valsa all’uomo la libertà vigilata.

Quest’anno, a pochi giorni dal diciottesimo anniversario di quella strage domestica, Perini ha deciso di farla finita.

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