Cava de’ Tirreni (Salerno): lite al pronto soccorso finisce in sparatoria, due feriti

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2019 23:08 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2019 23:08
lite pronto soccorso cava de tirreni

Foto Ansa

SALERNO – Una lite in ospedale rischia di finire in tragedia. È accaduto oggi, lunedì 21 ottobre,  all’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni (Salerno). Il bilancio è di due persone ferite in seguito ad una sparatoria. Entrambe non sono in pericolo di vita.

I Carabinieri sono ora al lavoro per definire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Secondo una prima ricostruzione c’è stato un diverbio all’interno dell’ospedale, pare per una precedenza nell’ordine di visita.

La lite, secondo qualcuno, sarebbe cominciata in mattinata e ha visto coinvolte due persone, che avevano accompagnato un anziano al pronto soccorso, e il medico di turno. Ma è stato nel pomeriggio che la situazione è improvvisamente degenerata. Il padre del medico, secondo una prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, ha sparato un colpo d’arma da fuoco alle gambe di un uomo.

Un gesto che ha scatenato l’immediata reazione da parte del figlio della persona ferita che ha inseguito lo sparatore. Ne è nata una colluttazione nel corso della quale è stato raggiunto da un colpo di pistola anche l’uomo che aveva fatto fuoco in precedenza.

Non è ancora chiaro, però, se il padre del medico si sia ferito accidentalmente o se sia stato colpito da un’altra persona. Aspetto su cui sono al lavoro i Carabinieri che proveranno a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. I due uomini feriti sono stati soccorsi e ricoverati nell’ospedale di Cava de’ Tirreni. Le loro posizioni, al pari di quella dell’altra persona coinvolta nella lite, sono all’esame degli investigatori.

L’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” ha fatto sapere di attendere “l’esito delle indagini in corso da parte dell’Autorità giudiziaria”, precisando che “la direzione commissariale ha prontamente attivato il servizio ispettivo aziendale”.

Fonte: Ansa