C-Day. “Rivendico il diritto di parola”: il giudice Ingroia si difende dagli attacchi

Pubblicato il 14 Marzo 2011 17:35 | Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2011 17:35
ingroia

Il giudice Antonio Ingroia

ROMA – Dopo gli attacchi successivi al suo intervento alla manifestazione “A difesa della Costituzione” il Procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia ha rilasciato al Comitato a difesa della Costituzione questa dichiarazione: “Rivendico il diritto alla libertà di espressione di un magistrato: quando poi si tratta di riforme che riguardano la giustizia quel diritto diventa un dovere. Mancherei a questo dovere se tacessi. Mi piacerebbe che io, come altri miei colleghi messi nel mirino solo perché esprimiamo opinioni, potessimo avere un diritto di replica agli attacchi che spesso riceviamo da alcune reti televisive.”

“Non da oggi i magistrati italiani e il giudice Ingroia sono sottoposti a un massaggio mediatico quotidiano senza che a loro venga mai concesso diritto di replica – afferma il portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti –  Fino al punto che i loro imputati, parlamentari e non, si permettono di andare in onda e attaccarli direttamente. Uno di questi fu il senatore Dell’Utri. Per quale ragione, ci chiediamo, per Maroni furono concesse ore ed ore di replica per 30 secondi di Saviano sulla lega e ai tanti giudici non si ritiene opportuno concedere diritto di replica”.

“Ci attendiamo – conclude Giulietti –  una risposta dalle autorità di garanzia del settore. Per quanto ci riguarda se non otterremo risposte, gli esposti li cominceremo a presentare alle Procure della Repubblica”.