Cecina (Livorno), omicidio Marzi: ergastolo per la moglie e il killer “materiale”

Pubblicato il 18 Novembre 2010 21:16 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2010 21:25

Condanna all’ergastolo per Luz Maria Godoy Del Toro, cubana, 42 anni, accusata di essere la mandante dell’omicidio del marito, Danilo Marzi, 60 anni, di Cecina (Livorno), trovato morto il 4 aprile del 2008 in una strada di campagna, nel Livornese. Ergastolo anche per Yosmeri Armas Castilla, 31 anni, cubano, accusato di essere stato il killer.

E’ la sentenza emessa, dopo circa cinque ore di camera di consiglio, dalla corte d’assise di Livorno. Il pm Giuseppe Rizzo aveva chiesto una condanna a 30 anni per entrambi gli imputati, ritenendo di non poter contestare la premeditazione.

Marzi venne trovato morto la mattina del 4 aprile 2008 nella zona del Tripesce, tra i comuni di Cecina e Rosignano: era stato ucciso con quattro colpi di pistola. Ad ammazzarlo, sempre in base all’accusa, sarebbe stato Armas Castilla. La mandante sarebbe stata Luz Maria Godoy Del Toro. Movente: la volontà di Marzi di separarsi da lei.

Tra le prove a carico dell’uomo, una perizia balistica che ha individuato nella pistola del cognato di Armas l’arma del delitto e i tabulati telefonici, che hanno dato per certa la presenza dell’imputato all’ora e nel luogo del delitto. Il collegamento con la Godoy, invece, sarebbe fatto risalire soprattutto a una telefonata di oltre un minuto fatta, a circa mezz’ora da delitto, da una cabina telefonica che si trova a 20 metri dall’abitazione di Armas a un cellulare della donna. Entrambi gli imputati hanno sempre negato un loro coinvolgimento nel delitto.

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