Cene. Madalina Palade uccisa dopo lite. Isaia Schena già denunciato in passato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2014 11:49 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2014 11:49
Cene. Madalina Palade uccisa dopo lite. Isaia Schena già denunciato in passato

Cene. Madalina Palade uccisa dopo lite. Isaia Schena già denunciato in passato

BERGAMO – “Ti sto aspettando qui, raggiungimi”. Queste le parole che Isaia Schena avrebbe detto al telefono la sera dell’omicidio della prostituta Madalina Palade. Il luogo dove la ragazza, romena di 27 anni, ha raggiunto Schena è la campagna e il prefabbricato dove la giovane è stata trovata. Prefabbricato che Schena, già condannato per violenza, aveva in uso e dove si occupava di alcuni animali da cortile. Secondo le accuse, l’uomo avrebbe ucciso Madalina al termine di una violenta lite.

La sera di domenica 9 marzo la telefonata di Schena, poi il 10 marzo il corpo di Madalina è stato trovato lì nel prefabbricato a monte Bue. Una scoperta effettuata per caso da un vicino di Schena, che ha trovato l’auto del camionista di 37 anni sul vialetto che ostruiva il passaggio.

Entrato nel prefabbricato la scoperta del corpo. Madalina era sul letto, morta da diverse ore. Ad ucciderla, secondo una prima ricostruzione, un oggetto contundente. Forse una bottiglia, i cui cocci sono stati ritrovati vicino al letto. Schena invece era ferito e seminudo, in stato di incoscienza. Ferito da fendenti di coltello all’addome, è ricoverato in ospedale in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.

Il camionista aveva dei precedenti per violenza: lo scorso luglio era stato condannato a tre anni di reclusione per aver tentato di violentare e aver picchiato una prostituta romena di 24 anni, portata in una baracca di sua proprietà sul monte Bue a Cene. La ragazza era riuscita a divincolarsi e a dare l’allarme, salvandosi dal suo aguzzino che l’aveva inseguita, completamente nudo, lungo una scarpata.

Schena resta per il momento piantonato dai carabinieri in stato di fermo in ospedale. La salma della prostituta è stata invece portata nella camera mortuaria della stessa struttura sanitaria, dove nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia: l’esame dovrà chiarire l’esatta causa della morte, visto che la ragazza presentava diverse ecchimosi su varie parti del corpo.    

La stessa autopsia chiarirà anche l’orario esatto dell’omicidio, probabilmente risalente a diverse ore prima del ritrovamento del cadavere e dell’omicida. Restano diversi interrogativi, ai quali i carabinieri di Clusone stanno tentando ora di dare una risposta e che potranno essere chiariti dallo stesso Schena quando le sue condizioni di salute potranno consentirgli di essere interrogato.