Censimento, servizio online inaccessibile ai ciechi. La denuncia di uno studente di Lecce

Pubblicato il 31 Gennaio 2012 14:24 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2012 14:59

ROMA – Il servizio online del Censimento, quello dove fino al 29 febbraio prossimo si puo' compilare il questionario, e' inaccessibile ai ciechi. Lo denuncia un giovane studente cieco di Lecce, Vincenzo Rubano, che ha creato un servizio online, che si chiama "Ti tengo d'occhio", nel quale si possono denunciare i disservizi e le discriminazioni verso i disabili visivi.

Rubano ha pubblicato sul suo sito una vera e propria "black list" (lista nera) di programmi e siti poco o per nulla accessibili, ovvero che non possono essere utilizzati dalle persone non vedenti attraverso le tecnologie assistive come screen reader, barre Braille e cosi' via. E il sito del Censimento e' tra questi.

Gli ostacoli principali di questo sito, secondo Rubano: in primo luogo, per ottenere la password necessaria per compilare la versione online del questionario occorre chiedere aiuto a un vedente, perche' è riportata sulla prima pagina del modulo cartaceo.

Una volta ottenuta la password ed eseguito il login, però, le difficoltà non sono finite: accedendo al sito, infatti, ci si accorge che ci sono etichette non associate correttamente con i campi del modulo (e ciò significa che gli screen reader hanno difficoltà a leggere correttamente l'etichetta del campo che si sta compilando) e, ancora peggio, ci sono dei campi che non possono essere compilati, perché del tutto invisibili agli screen reader. Da non vedente, insomma, è impossibile compilare on-line il questionario, conclude lo studente nella denuncia.

"Chiunque dovesse imbattersi in questo genere di ostacolo – afferma Rubano – potrà segnalarlo sul mio sito compilando semplicemente l'apposito modulo. Oltre a dare risalto alle segnalazioni degli utenti, che verificherò personalmente prima di scrivere il report, mi impegnerò anche a cercare di contattare gli sviluppatori dei programmi e dei siti segnalati, in maniera tale che possano prendere consapevolezza di ciò che è stato riscontrato e (mi auguro) possano porvi rimedio".