Censis, direttore Roma: “Combattere l’evasione per far scendere le tasse”

Pubblicato il 30 Gennaio 2012 11:02 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2012 12:39

ROMA – I blitz dell'Agenzia delle entrate servono nella lotta all'evasione ''se sono il segnale che il gioco e' veramente mutato, e quindi vedremo in galera le persone che non pagano le tasse'' ma ''cio' che conta veramente sara' la possibilita' di destinare le somme incassate dalla lotta all'evasione alla riduzione delle tasse''.

E' la ricetta di Giuseppe Roma, direttore del Censis, per combattere ''l'Italia dei furbi'', sottolineando che in questa ''battaglia per la legalita' si rischia di colpire senza tutele quell'evasione dovuta a inefficienza e scarsa competitivita', che riguarda il piccolo commercio o l'artigianato, marginale rispetto ai grandi capitali, che vive di sommerso''. '

'Non giustifico ovviamente – aggiunge intervistato dal Mattino – questo tipo di evasione anche se tiene in piedi questa parte dell'economia. Mi chiedo pero' se alla fine non sia necessario accompagnare alla lotta a fondo degli evasori anche interventi di coesione sociale''.

Comunque, per il direttore del Censis, ''esibire l'enforcement non fa male alla lotta all'evasione'' anche perche' l'opinione pubblica e' si' ''abbastanza convinta che ci sono troppe tasse in Italia'' ma ''mentre prima l'evasione un po' la si giustificava, perche' appunto la pressione fiscale e' cresciuta a livelli altissimi, oggi la sensazione e' diversa. Proprio perche' il fisco martella e' giusto che paghino tutti''.

Quanto alle polemiche sollevate perche' i blitz sono stati fatti fino ad ora tutti al Nord, per Roma ''nel Mezzogiorno sono piu' necessari i blitz della Dia''.