Censis/ In Italia 30 milioni di giocatori : a Pavia il record di spesa, la Calabria è la regione più fortunata

Pubblicato il 9 Luglio 2009 10:46 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2009 10:46

Un incasso totale nel 2008 di 47,5 miliardi con 30 milioni di giocatori. Questi alcuni dati emersi da uno studio del Censis sull’evoluzione dell’industria del gioco in Italia. Dai risultati dell’indagine emerge che le regioni e le province nelle quali si gioca di più sono quelle ricche, smentendo così l’assunto secondo il quale il gioco sia una “tassa per i poveri”. Nel 2008 le famiglie italiane hanno investito nel gioco il 5% del proprio reddito  e entro il 2011 si potrebbe  tocchere la cifra di 70 miliardi di euro. Ogni italiano spenderebbe in media 894 euro pro-capite.

L’Abruzzo appare come la regione dove si spende di più (nel 2008 ogni persona ha speso 1098 euro), seguita dalla Lombardia con 1067 euro e dal Lazio con 1024 euro. A chiudere la classifica invece ci sono la Basilicata e la Calabria, rispettivamente con 616 e 602 euro spesi. Per quanto riguarda le province in cui si gioca maggiormente il primato è per quella di Pavia. L’anno scorso sono stati spesi 1364 euro a testa. Il secondo posto è per quella di Pescara con 1252 euro; a seguire Rimini con 1240 e Lodi con 1221. Milano con 1074 è al quattordicesimo posto mentre Roma al ventunesimo con 1023.

Lo studio ha tenuto in cosiderazione anche la cosiddetta quota di pay-out, ovvero la percentuale che ritorna sotto forma di vincita nelle tasche dei giocatori. La regione più fortunata, secondo i risultati del Censis, è la Calabria mentre la meno fortunata è la Puglia. I risultati hanno messo in evidenza anche come la crescita del settore sia dovuta anche all’emersione di larghe fasce di gioco sommerso. Si stima però che il gioco “in nero” valga ancora tra i 4,5 e i 6 milardi di euro.