Cento (Ferrara): sindaco a processo per istigazione alla corruzione

Pubblicato il 9 Novembre 2010 0:15 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2010 0:16

Il sindaco di Cento, Flavio Tuzet, che guida una giunta di centro-destra, sarà processato per istigazione alla corruzione aggravata e minacce il 26 gennaio: lo ha deciso il gup Monica Bighetti accogliendo la richiesta della procura. Con lui saranno processati anche due politici centesi, il consigliere di Rinascita Centese, Alessandro Gennari, e Marco Ferrari, vicino allo stesso partito. Tutto ruota infatti attorno a RC, uscita nel 2008 dalla maggioranza e che voleva far cadere la giunta Tuzet: che sarà processato, secondo l’ipotesi d’accusa, per avere chiesto a Rudi Rodolfi, consigliere di Rc, il voto favorevole al bilancio in cambio della nomina nel cda della Cmv a partecipazione comunale.

Gli altri due devono rispondere sempre di istigazione alla corruzione (semplice); Gennari per aver proposto ad un consigliere, Antonio Baroni (indipendente nella lista di An che sosteneva il sindaco) 20 mila euro per dimettersi, così decretando la caduta della giunta in assenza del numero legale per votare il bilancio; Ferrari, simpatizzante di Rc, avrebbe offerto la stessa somma a Baroni, ma per indurlo a votare contro il bilancio. Il sindaco dovra’ rispondere anche di minacce per aver paventato, implicitamente, il licenziamento di Francesca Bonasoni, dirigente del settore ragioneria del Comune di Cento e mamma della capogruppo del Pd Carlotta Gaiani.

”Andremo a processo e allora lì chiameremo i veri responsabili di ciò che ci viene contestato”, hanno commentato a caldo uscendo dal tribunale Tuzet e il suo legale Enrico de Santis. Al processo, ha aggiunto il legale, ”faremo emergere la vera verità”, attribuendo precise responsabilità al senatore Alberto Balboni che ”dovrà spiegare molte cose perchè a nostro avviso qui non siamo di fronte a reati penali, bensi’ ad un fatto in puro ambito politico”: Tuzet, come ha spiegato il legale, avrebbe assunto la decisione di offrire il posto in Cmv in cambio di appoggio politico sulla base di indicazioni che erano già state indicate dal suo partito di riferimento, An, e dal sen. Balboni, ha sostenuto il legale.

Lo stesso Tuzet, al centro in questi giorni di una contesa politica sulla candidatura a sindaco, che gli sarebbe stata rifiutata dal Pdl, ha anticipato che ”non è detto che mi faccia da parte, ma se hanno scelto così è perchè loro vogliono tornare come prima, perchè ho scoperto troppe cose che non vanno in Cmv e in Comune a Cento”.

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