Mario Cerciello Rega ucciso, Natale Hjort: “Non sapevamo fossero carabinieri”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Aprile 2020 17:45 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2020 17:46
Natale Hjort: Mario Cerciello Rega? Non sapevamo fossero carabinieri

Natale Hjort: “Mario Cerciello Rega? Non sapevamo fossero carabinieri” (Foto archivio ANSA)

ROMA –  Natale Hjort, accusato dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega insieme a Finnegan Lee Elder, ha testimoniato all’udienza del processo svolto a porte chiuse il 17 aprile per l’emergenza coronavirus. “Non sapevamo fossero carabinieri”, ha detto il giovane americano imputato per l’uccisione del vicebrigadiere lo scorso luglio a Roma.

Nel corso dell’udienza, Natale Hjort ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni spontanee e ha detto: “Non ci siamo resi conto che quelle due persone fossero dei carabinieri”. I giudici della prima corte d’assise hanno sciolto una serie di riserve su istanze delle parti. La corte, accogliendo una richiesta della difesa di Elder, ha disposto una perizia psichiatrica per il giovane californiano.

La richiesta è legata al fatto che l’imputato al momento della tragica colluttazione stava seguendo una cura assumendo farmaci per problemi di natura psichiatrica. La corte d’assise ha inoltre disposto una perizia su colloqui svolti in carcere tra Elder e il padre e un avvocato americano che sarebbero stati, a detta della difesa, tradotti in modo errato.

Infine la Procura ha depositato il video fatto da Andrea Varriale, il collega in servizio con Cerciello, in cui è ripreso Natale Hjorth in stato di fermo in una caserma dei carabinieri con una benda sugli occhi e le mani legate dietro la schiena. Il processo è stato aggiornato al prossimo 29 aprile quando verranno ascoltati gli operanti che hanno svolto le indagini. (Fonte: ANSA)