Cerro Maggiore: scoppia tubatura gas. Un morto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2015 18:29 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2015 20:43
Cerro Maggiore: scoppia tubatura gas. Un morto

Cerro Maggiore: scoppia tubatura gas. Un morto (foto Ansa)

CERRO MAGGIORE – Una palazzina è scoppiata per una fuga di gas a Cerro Maggiore, vicino Milano. Una persona, Virginia Bollati, è morta. Altre due persone sono rimaste gravemente ferite per lo scoppio di una tubatura del gas che ha causato il crollo di una villetta. Tra i coinvolti anche un tecnico del gas. Dai primi accertamenti sembra che lo scoppio sia avvenuto attorno alle 16 in via Luciano Manara durante dei lavori sulla sede stradale di una conduttura del gas. La deflagrazione ha provocato il crollo di una villetta.

In via Rinascimento restano solo macerie e il lieve odore di gas. Il silenzio è rotto dalla ruspa e dalle indicazioni dei vigili del fuoco che per ore hanno cercato eventuali feriti sepolti dopo il terribile scoppio di una conduttura. Il bilancio finora è di un morto e due feriti, di cui uno gravissimo. La vittima è Virginia Bollati, una pensionata di 80 anni che viveva da sola nella villetta bifamiliare di Cantalupo, una frazione di Cerro Maggiore, comune a circa trenta chilometri da Milano.

Attorno alle 16 una fuga di gas ha provocato lo scoppio di una conduttura che ha distrutto la palazzina a un solo piano che si trovava all’interno di una corte con altre villette all’angolo con via Ungaretti. In una di queste abita il figlio dell’anziana (rimasto illeso) e i suoi nipotini che in quel momento non erano a casa. Secondo la prima ricostruzione, sembra che nei giorni scorsi siano stati eseguiti dei lavori per l’installazione della fibra ottica e diversi residenti hanno segnalato un forte odore di gas. L’ultima chiamata sarebbe di martedì sera, motivo per cui l’azienda di fornitura ha inviato il giorno stesso una squadra per risolvere il problema.

I lavori sono iniziati ieri sera e si sarebbero conclusi oggi, ma qualcosa è andato storto. Mentre un tecnico stava realizzando dei carotaggi per individuare la perdita di strada in strada, l’esplosione lo ha investito procurandogli gravissime ustioni sul corpo che hanno reso necessario il ricovero d’urgenza all’ospedale di Legnano. Le condizioni sono definite “al limite” e se dovesse superare la notte è possibile che venga trasferito al reparto grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano. Coinvolto nello scoppio anche un passante, un uomo che abita di fronte alla villetta crollata e che in quel momento stava passeggiando a poca distanza. Per fortuna ha riportato ferite lievi dovute ai calcinacci, e infatti ha raggiunto da solo il pronto soccorso dell’ospedale di Legnano.

Per l’anziana, invece, non c’è stato nulla da fare. E’ stata estratta viva dalle macerie e trasportata all’ospedale Mater Domini di Castellanza (Varese) ma le ferite sul suo corpo e i traumi alla testa erano troppo gravi. Tutta l’area è rimasta al buio, le abitazioni vicine sono state evacuate in via precauzionale e i residenti non potranno rientrare fino a venerdì. Inoltre, i vigili del fuoco hanno allontanato tutti i curiosi e i giornalisti che si erano assiepati attorno al nastro, perché c’è il timore che possano esserci ancora sacche di gas sotto le macerie. Scongiurata dai rilievi dell’unità cinofila la presenza di altre vittime sepolte. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Legnano che da oggi inizieranno gli accertamenti assieme alla procura di Busto Arsizio per chiarire i motivi dello scoppio e le eventuali responsabilità. “C’era stato un allarme, ma sembrava rientrato”, ha dichiarato il sindaco di Cerro Maggiore, Teresina Rossetti. “I tecnici erano stati sul posto tutta la giornata di ieri e stanotte”, ha continuato il primo cittadino, secondo cui “al momento non ci sono più pericoli”.