Cesano Maderno (Monza), arrestato mentre insegue la ex: in auto una bottiglia di acido solforico

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Maggio 2019 12:30 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2019 12:30
Cesano Maderno (Monza), arrestato mentre insegue la ex: in auto una bottiglia di acido solforico

Cesano Maderno (Monza), arrestato mentre insegue la ex: in auto una bottiglia di acido solforico

CESANO MADERNO (MONZA)  –  Fermato mentre inseguiva l’auto della ex, con una bottiglia di acido in macchina. In manette è finito un uomo italiano di 40 anni di Truccazzano (Milano). I carabinieri lo hanno arrestato lo scorso 15 maggio con l’accusa di stalking a Cesano Maderna, in provincia di Monza. 

I militari lo hanno fermato dopo che questi, noleggiata un’auto, inseguiva la ex in auto e tentava di farla fermare quasi speronandola. Nel bagagliaio della macchina che aveva preso a noleggio i militari hanno trovato una bottiglia da un litro di acido solforico al 98%, nascosta tra i vestiti in un borsone.

Secondo quanto emerso dalla denuncia della donna, da mesi l’uomo la perseguitava, la minacciava di morte, l’aggrediva e pedinava, perché lei lo aveva lasciato, stanca di botte e vessazioni subite per oltre dieci anni di relazione.

Da settimane la donna subiva sempre più appostamenti e aggressioni verbali e fisiche da parte del suo ex, ma non aveva mai sporto denuncia. La mattina del 15 maggio scorso la donna ha telefonato al 112 dicendo di essere seguita dall’auto dell’uomo che, per costringerla a fermarsi, avrebbe rischiato di farla finire fuori strada.

Secondo quanto raccontato dalla donna, poco prima dell’arrivo dei carabinieri lui era riuscito in effetti a farla accostare e avrebbe anche tentato di aprire sua portiera della macchina, fin quando non ha udito le sirene ed è fuggito. Anche durante la fuga, inseguito dai carabinieri, le ha inviato messaggi di morte via WhatsApp. L’uomo dovrà ora anche spiegare il possesso della bottiglia di acido trovata dai carabinieri nel bagagliaio della macchina, ritenuta dagli investigatori “pertinente al reato persecutorio”. (Fonte: Ansa)