Cesena, gli asportano tumore al cervello da sveglio mentre suona il piano

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2019 14:25 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2019 14:28
Cesena, gli asportano tumore al cervello da sveglio mentre suona il piano

L’equipe medica che ha realizzato lo straordinario intervento a Cesena

CESENA – Gli hanno asportato un tumore al cervello da sveglio, mentre suonava il pianoforte. L’incredibile intervento è stato eseguito nei giorni scorsi all’ospedale Bufalini di Cesena. Grazie alla tecnica dell’Awake Surgery, che consiste nell’operare il paziente in condizioni di veglia, i chirurghi sono riusciti ad ottenere un duplice risultato: asportare la massa tumorale e nello specifico, salvaguardare le abilità musicali di un musicista.

Luigino Tosatto, direttore dell’Unità operativa di Neurochirurgia che ha operato il paziente coi colleghi Vincenzo Antonelli e Giuseppe Maimone, spiega: “Ciò che rende questo intervento piuttosto raro ed eccezionale è che in questo paziente, insegnante e cultore di musica jazz, per la prima volta abbiamo localizzato alcune aree cerebrali specifiche per la musica, molto complesse da rilevare, per preservare le sue abilità musicali durante l’asportazione della massa tumorale”.

“Inoltre – sottolinea – questo approccio ci permetterà di comprendere meglio la complessità dei processi cerebrali che sottendono alcune funzioni cognitive superiori della mente umana, fra cui le abilità artistiche e musicali”. 

L’awake surgery, spiega una nota dell’ospedale, è una metodica introdotta da qualche anno nella Neurochirurgia del Bufalini, dopo un periodo di perfezionamento dei neurochirurghi in vari centri tra cui il dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Montpellier diretto dal professor Hughes Duffau, considerato un luminare in questo campo di studi.

Consente al paziente di rimanere vigile e in grado di rispondere a una serie di test prestabiliti posti dal neuropsicologo, in modo da localizzare e asportare nel modo più completo e preciso possibile la massa tumorale, senza danneggiare le aree cerebrali che regolano il linguaggio, il movimento e le altre funzioni cognitive superiori. Tutto ciò al fine di salvaguardare la qualità della vita del paziente.

Nello specifico, durante l’intervento sono state mappate e monitorate tre diverse capacità di comprensione musicale: il riconoscimento dei toni melodici, il ritmo e il contorno musicale. L’operazione, durata circa cinque ore, è stata eseguita dall’equipe multidisciplinare composta dai neurochirurghi Luigino Tosatto, Vincenzo Antonelli, Giuseppe Maimone; dal neurofisiologo, Chiara Minardi; dai neuroanestesisti, Marco Bocchino e Giuseppina Pugliese; dai neuropsicologi, Caterina Bertini e Davide Braghittoni dell’Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Psicologia di Cesena e da personale infermieristico coordinato da Milena Maccherozzi. 

Fonte: Agi, Ansa