Donna uccisa a Cesena. L’ex fugge, si barrica nel Duomo e si spara

Pubblicato il 31 Maggio 2012 12:01 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2012 19:41

CESENA – Sabrina Blotti, di 45 anni, di Bari, è stata uccisa a Cesena con due colpi di arma da fuoco dal suo ex. L’uomo è poi fuggito e si è asserragliato nel Duomo di Cervia dove si è sparato un colpo al cuore.

L’omicidio è avvenuto la mattina del 31 maggio in via Mameli a Cesena. La donna era appena uscita di casa insieme alla figlioletta di 5 anni e la stava portando all’asilo. Era a bordo della sua propria auto, un fuoristrada della Ford, davanti alla casa dell’amica che la ospitava a Cesena. A spararle, secondo quanto scrivono l’agenzia Ansa e Repubblica, sarebbe stato un uomo di 60 anni con cui aveva avuto una breve relazione, e che sarebbe anche il padre (vedovo) dell’amica di Sabrina. L’uomo l’avrebbe fermata, i due avrebbero litigato e poi lui avrebbe esploso i colpi di pistola.

Tre colpi e poi la fuga fino al Duomo di Cervia, dove per ore è stato asserragliato e da dove aveva fatto sapere che lui, la ex compagna non voleva ucciderla ma solo spaventarla. Seduto nella zona absidale del Duomo, l’omicida, da prima dell’una è stato coinvolto in un tentativo di mediazione da parte di quattro persone: il colonnello Guido De Masi, comandante provinciale dei Carabinieri, uno psicologo e due negoziatori venuti da Bologna. Da Bari stava giungendo un parente molto stretto, si dice possa essere il figlio.

Secondo quanto riferito finora l’uomo si sarebbe sparato all’improvviso, mentre stava parlando con i negoziatori. E’ morto poco dopo, nonostante i tentativi di rianimarlo.

Due mesi fa la vittima aveva denunciato il presunto assassino per stalking e atti persecutori. Secondo quanto scrive l’Ansa l’uomo avrebbe detto che “non avrebbe voluto sparare alla donna ma solo farle paura. L’uomo, e’ stato raccontato, si trova, seduto, nella zona absidale del Duomo. Nella stessa area ci sono quattro persone che stanno cercando di convincerlo a desistere: il colonnello Guido De Masi, comandante provinciale dei carabinieri, uno psicologo e due negoziatori venuti da Bologna. La negoziazione, svolta a una trentina di metri di distanza, sta andando avanti da prima dell’una. Chi ha visto l’uomo, ha raccontato che e’ molto scosso tra diversi alti e bassi. Secondo fonti dell’Arma non sarebbero stati esplosi colpi ne’ fuori, ne’ dentro il Duomo”, riporta ancora l’Ansa.