Cronaca Italia

Cedolare secca sugli affitti: conviene a proprietari e inquilini

”Con l’applicazione della cedolare secca sugli affitti ci guadagneranno tutti: sia i proprietari che gli inquilini”: a dirlo è il segretario della Cgia (L’associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre, Giuseppe Bortolussi, che, a capo del suo Ufficio studi, ha fatto un po’ di conti e ha ”soppesato” gli effetti reali dell’applicazione della nuova imposta. La cedolare ha anche avuto il parere positivo dell’Agenzia delle Entrate: secondo il direttore Attilio Befera l’imposta “va benissimo e forse ci semplifica ancora di più la vita”.

Secondo Bortolussi per i proprietari “i risparmi di imposta saranno direttamente proporzionali all’aumento del livello di reddito. Per gli inquilini, il risparmio sarà più contenuto e legato all’abolizione dell’imposta di registro a loro carico che, ricordiamo, oggi incide per il 2% sul canone di locazione”. L’analisi della Cgia ha preso come riferimento i dati dell’Agenzia del territorio e del ministero delle Finanze e si sono suddivisi i proprietari di immobili in 8 classi di reddito individuando, successivamente, il numero delle persone fisiche che affittano le abitazioni e il canone di locazione medio dichiarato.

Dopodiché, si è calcolata la tassazione con il sistema fiscale attuale e la si è messa a confronto con quella che emerge dall’applicazione della cedolare secca partorita ieri dal Consiglio dei Ministri. Il risultato emerso è confortante: in tutti casi analizzati sia il proprietario sia l’inquilino ci guadagnano, con una minore tassazione che va da 52 euro (classe di reddito fino a 10mila euro) a 2.289 (oltre 75mila euro). Prendendo ad esempio la classe di reddito tra i 29.000 e i 55.000 euro che presenta il più elevato numero di persone fisiche che danno in affitto un abitazione (tot. pari a 545.103 soggetti), lo studio evidenzia che il canone di locazione medio annuo percepito è pari a 5.413 euro.

”Con la tassazione attuale – dice la Cgia – il nostro proprietario ha in capo una tassazione totale pari a 1.875 euro, data dalla somma delle imposte gravanti su Irpef e addizionali regionali e comunali (pari a 1.821 euro) e dall’imposta di registro (pari a 54 euro). Va ricordato che l’altro 50% dell’imposta di registro (cioè gli altri 54 euro) è attualmente a carico dell’inquilino. L’applicazione della cedolare secca con aliquota al 20%, quindi, sostituirà l’Irpef, le addizionali e l’imposta di registro (anche quella a carico del conduttore). Pertanto, la tassazione in capo al locatore si attestera’ sui 1.083 euro facendogli risparmiare 793 euro all’anno di imposte”. ”Visto che la decisione di utilizzare questo nuovo regime fiscale sugli affitti sara’ facoltativa – conclude Bortolussi – grazie ai risultati d queste prime simulazioni mi sento di poter dire che il livello di applicazione dovrebbe essere molto alto”.

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