Cgil, si cambia: alla guida Susanna Camusso, prima donna a capo del sindacato

Pubblicato il 1 Novembre 2010 11:12 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2010 11:12

Susanna Camusso

Sarà la prima donna a guidare la Cgil: Susanna Camusso, 55 anni, milanese, è stata intervistata da Roberto Mania su Repubblica.

“No, non avrei mai pensato di poter diventare il segretario generale della Cgil. E’ una roba che può anche mettere il panico. Ma la Cgil è un collettivo, una grande rete. Da noi non c’è il leaderismo. Il segretario non viene nemmeno scelto al congresso. Non facciamo le primarie, noi. In Cgil c’è un’idea di responsabilità collettiva”. Per Susanna Camusso da trentacinque anni la Cgil è molto più del suo lavoro. E’ una militanza, di quelle un po’ retrò che si vivono con passione, e che non ammettono mezze misure.

Susanna Camusso sindacalista lo è diventata per caso. Dice: “Non si sceglie di fare la sindacalista. Ma poi può diventare una straordinaria avventura “. Negli anni Settanta Milano è ancora una città industriale. Camusso milita prima nel movimento studentesco, poi lascia l’università ed entra nella Fiom di Milano.Resta per un po’ alla Fiom poi torna a Milano, prima tra gli agro-industriali, poi come numero uno della Cgil lombarda. A Roma la richiama Epifani, nel 2008. Ormai è la predestinata. E ora dovrà fare i conti con la sua Fiom e con le divisioni senza precedenti tra Cgil, Cisl e Uil. Sullo sfondo c’è la sagoma di Sergio Marchionne, l’italo-canadese che ha deciso di cambiare le relazioni industriali italiani, provocando fratture e sfidando proprio il “collettivo” della Cgil. “Servono le nuove regole sulla rappresentanza”, ribatte Camusso. Inizio delle trattative.