Chef Alessandro Narducci investito da Fabio Feola. Un testimone: “Ha invaso la corsia opposta”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 giugno 2018 8:26 | Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2018 8:49
Chef Alessandro Narducci investito da Fabio Feola. Un testimone: "Ha invaso la corsia opposta"

Chef Alessandro Narducci investito da Fabio Feola. Un testimone: “Ha invaso la corsia opposta”

ROMA – Fabio Feola, il giovane che la notte di giovedì 21 giugno ha investito lo chef Alessandro Narducci, 28 anni, e la sua collaboratrice Giulia Puleio, 25 anni, dopo l’incidente mortale non è stato sottoposto all’alcoltest. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Ha ammesso di aver bevuto due bicchieri di vino ma ha detto di non aver occupato la corsia opposta su cui viaggiava lo chef. Invece un testimone (citato dal Corriere della Sera) avrebbe dato una versione opposta, dicendo che Feola avrebbe proprio invaso la corsia in senso contrario.

Secondo il Corriere della Sera, la mancanza dell’alcoltest subito dopo lo schianto sarebbe una lacuna “dettata dall’urgenza”: Feola è stato subito trasportato in ambulanza al policlinico Gemelli in codice rosso, condizione che esclude lo svolgimento immediato dell’esame. Ma in ospedale sono stati effettuati i prelievi del sangue, i cui risultati saranno a disposizione nei prossimi giorni.

E da qui si capirà quale reato contestare a Feola, che al momento è indagato per omicidio stradale semplice, non aggravato dallo stato di ebbrezza. Il giovane, 30 anni, è accusato di aver invaso la carreggiata opposta del lungotevere della Vittoria su cui viaggiava, in motorino, lo chef. Ma ha prestato soccorso.

Martedì Feola si è presentato in Procura per essere interrogato, e ha ammesso di aver bevuto due bicchieri di vino a cena: “Non so come sia capitato, ho visto un’ombra piombarmi addosso. Sto malissimo”. Feola, scrive il Corriere della Sera, sostiene di non aver occupato la carreggiata su cui procedeva lo chef.

Ma un testimone oculare dell’incidente ha dato una versione diversa, che viene riportata dal Corriere:

Si tratta di un signore anziano, ascoltato dalle forze dell’ordine nelle ore successive al dramma. Questa la sua deposizione ritenuta attendibile dal pm: la Mercedes guidata da Feola si sarebbe spostata all’improvviso sulla corsia opposta e la manovra – secondo il testimone – ha causato lo scontro frontale. Il 30enne, stando alla ricostruzione degli inquirenti, non era al telefono, ma l’impatto ha sbalzato lo chef e la sua amica a 20 metri di distanza dal punto del frontale.