Chef Alessandro Narducci e l’amica morti, l’automobilista era al telefono?

Pubblicato il 23 giugno 2018 12:16 | Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2018 12:16
Chef Alessandro Narducci e l'amica morti, l'automobilista era al telefono?

Chef Alessandro Narducci e l’amica morti, l’automobilista era al telefono?

ROMA – Potrebbe essere stata una telefonata la causa dell‘incidente che ha causato la morte dello chef Alessandro Narducci, 29 anni, in sella al suo Sh grigio, e della sua collaboratrice, Giulia Puleio, 25 anni, che era seduta dietro. [ App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, – Ladyblitz clicca qui – Cronaca Oggi, App su Google Play ] I due sono stati sbalzati a terra da una Mercedes Classe A in zona Prati a Roma.

“Quel ragazzo che è sceso dalla Classe A era sconvolto, faceva avanti e indietro fra i due corpi, stringeva il telefonino, chiamava i soccorsi e urlava: Sbrigatevi, non voglio avere due morti sulla coscienza, almeno lei salvatela”, questo è quello che ha raccontato a Il Messaggero Roberto, uno dei condomini che abita nella palazzina al civico 11 del lungotevere della Vittoria. “Piangeva, aveva un taglio sulla fronte, il sangue che gli colava sul viso e sporcava la camicia bianca. Ha preso le gambe della ragazza che era faccia in giù sull’asfalto, quasi al centro della carreggiata, le ha alzate sperando che fosse ancora viva. A un certo punto, disperato, ha detto: Ero al telefonino, non mi sono accorto di niente”, afferma.

Il conducente lavora come dipendente in una multinazionale ed è stato lui ad allertare subito i soccorsi. Sembrava stare bene, poi è stato ricoverato al Gemelli dove è stato messo in coma farmacologico. E’ indagato per omicidio stradale e pare che la distrazione fatale sarebbe stata dovuta proprio all’uso dello smartphone durante la guida. Gli inquirenti stanno cercando di capire la dinamica del’incidente: uno dei due deve aver invaso la corsia opposta, ma non ci sono segni di frenate e non è chiara la velocità a cui viaggiassero.