Chef Giancarlo Morelli: “Tampone il 23 agosto, tornato dalla Sardegna. Non so ancora niente”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Agosto 2020 9:38 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2020 9:38
Chef Giancarlo Morelli: "Tornato dalla Sardegna fatto tampone. Non si sa niente da giorni"

Chef Giancarlo Morelli: “Tornato dalla Sardegna fatto tampone. Non si sa niente da giorni” (Foto Ansa)

“Tornato il 23 agosto dalla Sardegna ho fatto il tampone ma nessuno sa niente”. Questa la denuncia dello chef Giancarlo Morelli sui social.

Giancarlo Morelli parla dei tamponi effettuati a chi ritorna dalla Sardegna. Morelli sceglie Instragram per raccontare quanto è avvenuto nel corso della settimana. Un vero e proprio sfogo quello dello Chef, che chiama in causa diverse persone.

Ecco il testo integrale dello chef Giancarlo Morelli.

“Domenica 23 agosto di ritorno dalla Sardegna da buon cittadino e per rispetto delle persone che frequento mi sottopongo al tampone anti Covid al drive in del porto di Civitavecchia. Sul foglio che mi rilasciano c’è riportato che l’esito degli esami sarà comunicato tempestivamente! Per ottenere i risultati viene comunicato un numero di telefono e una mail della asl di Civitavecchia.

Il numero suona staccato da giorni e alla mail non risponde nessuno. Martedì finalmente al numero riportato risponde una segreteria che mi avvisa di mandare una mail ulteriore ad un altro indirizzo riportando nome, cognome, data di nascita, codice fiscale. Mandata. Giovedì pomeriggio ancora nessuna notizia. 

Al centralino mi vengono dati ben 11 numeri diversi dei quali uno solo risponde… la signorina gentilmente mi dice….. “Morelli so’ tanti il pdf nun è ancora arrivato, ancora nun se sa gniete”. Dopo 4 gg sono ancora in isolamento senza notizia. Ma come funziona questa Italia??? Non sarebbero dovuti essere tempestivi? Comunicare immediatamente l’esito?”.

Solinas: “Virus portato dai turisti, in Sardegna non circola”

“La Sardegna non aveva e non ha circolazione virale autoctona. Tra i sardi il virus non circola. In modo incosciente, prendendo farmaci per abbassare la febbre, qualcuno è venuto in Sardegna da positivo, altri non hanno osservato le misure su assembramento e promiscuità vietati da tutte le ordinanze. Ora tornano a casa e dopo averci portato il virus il problema siamo noi?”. Così il governatore leghista della Sardegna, Christian Solinas, in un’intervista a Repubblica in cui denuncia: “C’è una strumentalizzazione fuori dal comune. È una montatura molto mediatica“.

“Il Covid si diffonde dove c’è più turismo, e se guardate i numeri e non le chiacchiere non siamo affatto al centro della seconda ondata”, si difende Solinas. Quanto al Lazio, secondo cui il 45% dei suoi casi sono rientri dalla Sardegna, “questa storia è destituita di fondamento. L’assessore alla Sanità laziale parla di 600 casi collegati: dubito fortemente. Questo tentativo di dipingerci come il problema è solo strumentalizzazione mediatica”. (Fonte Instagram).