Chianti per vegani, il Fattoria Casablanca di Siena è il primo certificato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2015 19:32 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2015 19:32
Chianti per vegani, il Fattoria Casablanca di Siena è il primo certificato

Chianti per vegani, il Fattoria Casablanca di Siena è il primo certificato

FIRENZE – Uno pensa che l’uva sia una pianta. Qualcosa che i vegani possono consumare senza rimorsi. E invece no. Per i vegani c’è bisogno di un vino ad hoc, che non impieghi prodotti di origine animale in nessuna parte del processo produttivo. Neppure per le colle delle etichette. E così arriva il primo vino Chianti vegan certificato: a produrlo è la Fattoria Casabianca di Siena.

“I nostri vini – spiega Alberto Cenni, amministratore dell’azienda -, espressione del territorio grazie all’agricoltura biologica, hanno da oggi, oltre ad una certificazione, quella di origine, Docg e Igt, quella vegana”, quest’ultima rilasciata dopo un “complesso iter procedurale che ha portato a tracciare ogni passaggio dall’uva fino alla bottiglia dalla Csqa di Vicenza”.

Fattoria Casabianca produce Chianti Colli Senesi, e conta 654 ettari tra i fiumi Ombrone e Merse. Per ricevere il ‘bollino’ vegano l’azienda ha “dovuto rivedere alcune fasi della produzione. Per avere la certificazione bisogna fornire la garanzia che il nostro è un vino con la totale assenza di prodotti di origine animale impiegati in tutto il ciclo produttivo – spiega Giacomo Sensi, agronomo di Fattoria Casabianca e vegetariano -. Abbiamo sostituito tutti i prodotti di origine animale ed i loro derivati, sia per la cura dei vigneti sia nelle cantine così come nel packaging finale del prodotto, compresi i materiali per l’imbottigliamento, la colla per le etichette fino al nastro adesivo per i cartoni. Essere vegan – aggiunge – valorizza i vini perché minori input chimici utilizzi in cantina e più viene fuori il territorio”.

La certificazione vegan, a partire dalla vendemmia 2014 riguarda l’intera linea di vini di Fattoria Casabianca formata da Chianti Colli Senesi Docg, di cui fanno parte una base e due Riserve, e Igt, costituita da due bianchi, un rosato e due rossi, per una produzione di circa 400 mila bottiglie l’anno, tutte rigorosamente cruelty free. La nuova certificazione non influirà sul prezzo delle bottiglie. Battesimo italiano per le nuove etichette dei vini di Fattoria Casabianca con il bollino vegan il Vinitaly di Verona.

Quello su cui i vegani possono poco è l’abbinamento. Il Chianti dà il massimo con la carne rossa, specie se cotta alla griglia. Anche quello vegano.