Chiara Appendino a processo per la ressa a Piazza San Carlo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 giugno 2018 10:55 | Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2018 11:05
Chiara Appendino, sindaco Torino a processo per la ressa a Piazza San Carlo

Chiara Appendino a processo per la ressa a Piazza San Carlo (foto Ansa)

TORINO – Chiara Appendino a processo per la ressa a Piazza San Carlo. La procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio della sindaca M5s [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] e di altri 14 indagati nell’inchiesta su quanto accadde in Piazza San Carlo la sera del 3 giugno 2017 quando, durante la proiezione sul maxischermo della finale di Champions League, delle ondate di panico tra la folla provocarono oltre 1500 feriti e la morte di una donna. Si procede per i reati di disastro lesioni e omicidio colposo. L’indagine riguarda le modalità con cui fu organizzato e gestito l’evento di piazza.

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda fra gli altri anche l’ex Capo di Gabinetto della sindaca, Paolo Giordana, e l’allora questore Angelo Sanna. La tesi della procura, confortata da una consulenza tecnica dell’architetto Mauro Esposito, è che la serata in piazza non fu organizzata in maniera ottimale e che avrebbe dovuto essere annullata.
A scatenare il caos, secondo un’indagine parallela svolta dalla polizia, fu un gruppo di giovanissimi scippatori che spruzzano dello spray al peperoncino tra la gente. Contro di loro, per il momento, si procede separatamente.

Giuseppe Legato su La Stampa ricorda i capi di accusa:

Le accuse per tutti: omicidio, disastro e lesioni colpose. Non è ancora fissata la data dell’udienza preliminare ma è verosimile immaginare che possa essere calendarizzata per settembre. Poi toccherà al giudice valutare le singole posizioni.

Nonostante alcuni degli indagati abbiano chiesto e ottenuto di farsi interrogare o di presentare memorie difensive (è il caso di Marco Sgarbi, dirigente della polizia municipale, dell’ex Questore Sanna, di Maurizio Montagnese presidente di Turismo Torino e di Roberto Dosio viceprefetto), Rinaudo – che coordina l’inchiesta insieme all’aggiunto Vincenzo Pacileo – ha deciso di andare avanti lasciando all’udienza preliminare il compito di valutare eventuali richieste di archiviazioni.

Dopo l’avviso di conclusione indagini ecco dunque il secondo spartiacque giudiziario di questa vicenda.