Chiara Danese racconta la serata ad Arcore: “Priapo, le palpatine. Poi Nicole Minetti si spogliò e…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Ottobre 2019 12:52 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2019 13:07
Chiara Danese racconta la serata ad Arcore: "Priapo, le palpatine. Poi Nicole Minetti si spogliò e..."

Chiara Danese (Foto Ansa)

MILANO  –  Nella serata ad Arcore nel 2010 in cui si sarebbe svolto il cosiddetto bunga-bunga “ho visto e subito una violenza psicologica e fisica” e poi dopo “ho sofferto tanto, anche ora sono in cura e prendo dei farmaci”: queste le parole di Chiara Danese, una delle testimoni chiave del caso Ruby insieme ad Ambra Battilana, che deporrà in un’altra udienza.

Danese, tra le lacrime, ha così confermato quanto aveva già raccontato anni fa sul cosiddetto bunga-bunga nella villa di Silvio Berlusconi, deponendo nel processo Ruby ter per corruzione in atti giudiziari a carico del leader di FI e di altri 28 imputati.

Danese, che all’epoca aveva 18 anni, ha risposto alle domande del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, fornendo molti dettagli che aveva già reso nelle testimonianze nei processi a carico di Berlusconi e di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti: “Questa situazione mi ha rovinato la vita, sono stata vittima di bullismo, non potevo più uscire di casa dopo che il mio nome era finito su tutti i giornali, ho sofferto di depressione, di anoressia, e ancora oggi sono in cura, vivo in una realtà piccola e mi hanno affibbiato un’etichetta”. 

Prima l’ex concorrente di Miss Italia aveva ricostruito come era finita ad Arcore nove anni fa, portata da Emilio Fede, che, secondo quanto sostiene Danese, le aveva promesso che avrebbe fatto “la ‘meteorina’ a 5mila euro a settimana”.

Tra l’altro, ha detto, “a 18 anni purtroppo non conoscevo Berlusconi, ero un po’ ignorante, a me all’inizio Arcore sembrava solo un locale esclusivo di Milano”. Ha parlato delle “barzellette sconce” che l’allora premier avrebbe raccontato a cena e poi ancora della famosa “statuetta di Priapo” con la quale le altre ragazze “simulavano rapporti orali”, con Berlusconi che poi diceva: “Siete pronte per il bunga-bunga?”.

E ancora: “Lo baciavano in bocca, le ragazze lo chiamavano ‘papi’, lui mentre ci accompagnava ci toccava dietro, a me e ad Ambra, io avevo paura”. Poi Chiara Danese descrisse ciò che sarebbe accaduto nella ormai famosa sala del bunga-bunga: “C’erano balletti erotici davanti al palo, per le altre ragazze sembrava la normalità, arrivò la Minetti, ballò attorno al palo e si spogliò tutta e poi si fece baciare i seni da Berlusconi”. Dunque, Danese decise di chiedere a Fede di andare via, “perché mi sentivo male, mi sentivo a disagio”. E se ne andò assieme ad Ambra, mentre Fede “era infastidito”. (Fonte: Ansa)