Chiara Dossi, Inps non la trova: era stordita da chemio. Si sfoga su Fb e vince

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 luglio 2015 17:01 | Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2015 17:01
Chiara Dossi, Inps non la trova: era stordita da chemio. Si sfoga su Fb e vince

Chiara Dossi, Inps non la trova: era stordita da chemio. Si sfoga su Fb e vince

TRENTO – Quando il medico fiscale ha bussato alla sua porta, Chiara Dossi non ha risposto. Stava smaltendo i postumi della chemioterapia e probabilmente non ha sentito il campanello. Ma tanto è bastato all’Inps per farle recapitare una lettera di richiamo che le ordinava di presentarsi a Trento nonostante la malattia. Allora Chiara, indignata, si è sfogata su Facebook e la sua protesta è giunta fino all’orecchio di consiglieri comunali e provinciali che sono intervenuti per aiutarla. Tanto che è stato persino varato un protocollo, a lei intitolato, che esenta i malati gravi dalla visita fiscale.

Su Facebook Chiara aveva scritto indignata:

“Vengono a casa mia per una visita fiscale mentre vomito l’anima e siccome non sento il campanello mi intimano di presentarmi a Trento. Trento, capisce? Cinquanta minuti di macchina da casa… e io non uscivo da giorni per i postumi della chemio… Mi sono infuriata. Ma come? Ho un linfoma che non mi dà tregua e tu mi ordini di venire da te a giustificarmi se non ti ho aperto la porta!”

Ma cosa pensa l’Inps – scrive ancora Chiara – che i giorni dopo una chemio, con una diagnosi del genere, con una malattia grave, con un PICC in un braccio vada a ballare la lap dance? Con che coraggio, con che coscienza si fanno controlli di questo tipo?”

Alla fine esasperata aveva deciso di andare comunque a Trento, in segno di protesta. Anche se, per le sue precarie condizioni di salute, era altamente sconsigliato entrare in contatto con troppe persone in ambienti chiusi a causa dell’indebolimento delle sue difese immunitarie. La sfida l’ha lanciata sempre via Facebook:

“Cara Inps io lunedì avrò (ma voi sicuramente lo saprete meglio di me) neutrofili e globuli bianchi a terra, ci sarà sicuramente li qualcuno pronto a firmarmi una dichiarazione che si assume tutte le responsabilità eventualmente derivanti dal farmi guirare da Arco a Trento, farmi rimanere in un posto pubblico chiuso con i neutrofili e globuli bianchi in calo? Io arrivo con la dichiarazione già scritta… poi vediamo!”.

Fortuna che non ce n’è stato bisogno: la sua storia, in poco tempo, ha fatto il giro del web e alla fine l’Inps si è dovuto ricredere. Marco Zanotelli, direttore regionale dell’Istituto di Previdenza, è andato a farle visita casa e insieme hanno buttato giù un protocollo che prenderà il suo nome. In futuro, i dipendenti con malattie gravi documentate saranno esentati dalle visite fiscali. Una battaglia di civiltà che presto sarà portata anche in Parlamento per estendere il protocollo Chiara a tutti i malati d’Italia.