Chiara Giunchi, 20 anni, costretta in casa dal cavernoma portale. Solo un trapianto può salvarla

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2019 16:04 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2019 16:04
Chiara Giunchi, 20 anni, costretta in casa dal cavernoma portale. Solo un trapianto può salvarla

Chiara Giunchi

CERVIA (RAVENNA) – Chiara Giunchi ha 20 anni, vive a Cervia (Ravenna) e da 14 anni fa i conti con una rara patologia progressiva che le impedisce di condurre una vita normale, obbligandola a passare le giornate chiusa in casa in attesa di un trapianto di fegato. Soffre infatti di cavernoma portale, o cavernoma epatico, una condizione caratterizzata dalla progressiva ostruzione di un tratto della vena porta (il vaso sanguigno che porta il sangue dall’intestino al fegato), a causa di un coagulo di sangue. 

E’ stato proprio quando Chiara aveva sei anni che le è stata diagnosticata la malattia. Da allora la sua vita è cambiata radicalmente. Eppure se la diagnosi fosse arrivata prima sarebbe stata possibile anche una cura risolutiva, che però non c’è stata. 

Sotto accusa la famiglia di Chiara ha messo i medici che ne hanno seguito il parto, e i giudici del Tribunale di Ravenna hanno confermato le responsabilità mediche nel provocarle questa malattia. 

Adesso la patologia si è evoluta a tal punto che per Chiara è necessario un trapianto di fegato. La ragazza è in lista al Centro Trapianti dell’ospedale Molinette di Torino, anche se non è certo che questo possa ridare a Chiara una vita del tutto normale. 

In attesa del trapianto, lei non può fare sport, assume diversi farmaci e deve restare chiusa in casa. Ma continua a sperare, come ha spiegato lei stessa a Fanpage: “Spesso sono arrabbiata e preoccupata dal fatto che non ci sia una cura ma credo nel destino e credo che tutto possa andare nel verso più giusto per ogni persona. Incrociamo le dita”. (Fonte: Fanpage)