Chiara Poggi, la madre sulla richiesta di revisione di Stasi: “Il colpevole è già stato trovato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2020 12:37 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2020 12:37
La madre di Chiara Poggi commenta la richiesta di revisione di Alberto Stasi

Chiara Poggi, la madre sulla richiesta di revisione di Stasi (nella foto Ansa): “Il colpevole è già stato trovato”

MILANO  –  Il colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi “è già stato trovato dal Tribunale”. Lo dice chiaramente Rita Preda, madre della giovane uccisa a Garlasco (Pavia) il 13 agosto del 2007. 

“Lo dico come mamma di Chiara. So che il colpevole è già stato trovato dal Tribunale”, ha risposto la donna alla Provincia Pavese. 

Omicidio Garlasco, la richiesta di revisione del processo di Alberto Stasi

La domanda verteva sulla notizia che Alberto Stasi, condannato per l’omicidio della figlia, ha presentato richiesta della revisione della sentenza.

Il nuovo avvocato di Stasi, Laura Panciroli, ha depositato un’istanza di revisione della sentenza alla Corte d’appello di Brescia convinta di avere elementi nuovi che scagionerebbero il suo assistito.

I magistrati bresciani potrebbero decidere sull’ammissibilità della richiesta entro la fine di luglio e qualora la risposta fosse positiva fisseranno un’udienza apposita.

La madre di Chiara Poggi: “C’è una sentenza definitiva. Per me vale quella”

“C’è una sentenza definitiva della Cassazione e per me vale quella” ha aggiunto la madre di Chiara Poggi, convinta che “dopo tutto quello che c’è stato, dopo indagini così accurate non credo ci sia più niente da scoprire”.

Certo, ha ammesso, “non sono cose piacevoli, anche se sono passati quasi 13 anni dalla morte di mia figlia. Ci vorrebbe un po’ di tranquillità e questa non arriva mai”.

“Io mi fermo davanti a quello che è stato stabilito dopo nove anni di processi e il pronunciamento di tanti giudici. Alla fine – ha ricordato la mamma di Chiara – la Cassazione ha concluso che è stato lui ad uccidere mia figlia”.

“E’ una sentenza che ci ha dato il risultato con un nome e un cognome. Un nome che sin dall’inizio era già in tutti gli atti delle indagini e dei processi. Secondo i giudici è stato lui. Per noi è stata fatta giustizia”. La signora ha ricordato che “c’è già stata una sentenza definitiva e a noi basta”. (Fonti: Ansa, La Provincia Pavese)