Chiara Ribechini, una vellutata di piselli responsabile della morte?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 luglio 2018 9:50 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2018 9:50
Chiara Ribechini vellutata

Chiara Ribechini (foto Ansa)

PISA – Sarà eseguita oggi l’autopsia su Chiara Ribechini, la ragazza di 24 anni di Navacchio (Pisa), [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] morta domenica sera per una reazione allergica dopo avere cenato in un ristorante a Colleoli di Palaia.

Il conferimento dell’incarico al medico legale Marco Di Paolo è stato fatto contestualmente all’apertura di un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo per la quale risulta indagata Rita Astinenti, amministratrice dell’azienda agricola dove la vittima aveva cenato. La cucina del ristorante intanto è stata sequestrata.

L’esame autoptico dovrà accertare le cause che hanno determinato lo choc anafilattico che in pochi minuti ha ucciso la giovane, soggetto allergico da molti anni e cliente abituale del ristorante dove aveva trascorso la serata in compagnia del fidanzato e altri amici. I carabinieri hanno già sequestrato il kit di farmaci salvavita e anche campioni del vomito provocato dalla reazione.

C’era un matrimonio nel ristorante dove aveva cenato Chiara Ribechini. Tra l’altro, come sempre, la ragazza aveva avvertito lo chef, che faceva molta attenzione a quanto le veniva servito. Ma i carabinieri stanno indagando sul ricevimento per il matrimonio, perché ci potrebbero essere dei collegamenti con la morte della ragazza. La confusione, infatti, avrebbe potuto contribuire a provocare un’involontaria contaminazione di alimenti e latte e derivati o uova che poi sarebbero finiti nel piatto della giovane morta per choc anafilattico.

“Ma c’è un altro particolare – scrive il Corriere della Sera – ai quali gli investigatori stanno dando particolare importanza. Secondo la testimonianza degli amici di Chiara, presenti alla cena, sarebbe stata servita una vellutata di piselli con crostini non previste nel menù richiesto. Alla ragazza il piatto era stato servito senza formaggio, ma gli amici pare avessero insistito perché la ragazza non lo mangiasse, proprio perché non previsto”. È lui il piatto contaminato? Le indagini e le analisi stanno cercando di dare una risposta a questa domanda. Risposta che potrebbe arrivare anche con l’autopsia prevista per oggi.

Ci sono anche dei dubbi anche sull’efficienza del kit salvavita che Chiara portava sempre con sé. I carabinieri hanno già sequestrato il kit di farmaci e anche campioni del vomito provocato dalla reazione. L’iniezione di adrenalina per tentare di bloccare la reazione allergica sarebbe stata fatta sulla gamba della ragazza, ma non è chiaro se l’ago si sia piegato o meno causando un’assunzione non sufficiente del farmaco. Dubbi sui quali dovranno dare risposte le indagini della procura pisana.