Chiara Rizzo arrestata a Nizza: non sarà subito estradata, prima udienza il 12/5

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2014 14:12 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2014 16:22
Chiara Rizzo

Chiara Rizzo

NIZZA – Chiara Rizzo, moglie di Amedeo Matacena, è stata arrestata all’aeroporto di Nizza. La donna è stata presa in consegna dalla polizia francese la mattina dell’11 maggio, in presenza dell’ufficiale di collegamento italiano e funzionari della Dia di Reggio Calabria. Il 12 maggio la Rizzo comparirà davanti al giudice francese che dovrà decidere per l’estradizione in Italia, che non avverrà prima di qualche giorno.

L’arresto eseguito a Nizza è basato su un ordine di cattura europeo emanato dal Gip di Reggio Calabria poiché la moglie dell’ex parlamentare Pdl, Amedeo Matacena, di cui Claudio Scajola è accusato di aver favorito la latitanza, è accusata di intestazione di beni fittizi legati al marito e di averne favorito la latitanza.

ARRESTO IN FRANCIA – La Rizzo è stata arrestata in esecuzione del mandato di arresto europeo emesso dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria, Olga Tarzia. La moglie di Matacena è stata fermata all‘aeroporto Internazionale di Nizza “Cote d’Azur” proveniente da Dubai (Emirati Arabi).

La donna è coinvolta nell’indagine della Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, denominata ‘Breakfast‘ ed

“è gravemente indiziata di intestazione fittizia di beni, per aver occultato la titolarità di diverse società riconducibili al marito, nonché per aver favorito l’inosservanza della pena allo stesso Matacena, condannato in via definitiva a 5 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa”.

ESTRADIZIONE, UDIENZA 12 MAGGIO – La Rizzo si trova ora nell’ufficio di polizia giudiziaria di Nizza e l’udienza per l’estradizione è stata fissata al tribunale di Nizza alle 14,30 del 12 maggio. Il giudice francese dovrà convalidare l’arresto in base al mandato d’arresto europeo disposto dall’autorità giudiziaria di Reggio Calabria.

La Dia di Reggio Calabria ha spiegato che la Rizzo potrà essere estradata in Italia solo dopo che la Francia avrà avviato e concluso le operazioni. Essendo stata arrestata sul territorio di uno stato estero, è stato spiegato, è necessario che siano attivate le procedure dell’estradizione.

Una volta valutate come regolari le procedure attuate, il giudice chiederà la documentazione che riguarda l’inchiesta in cui sono coinvolti la moglie di Amedeo Matacena e Claudio Scajola. Sarà necessario qualche giorno, dunque, perché la donna possa essere estradata in Italia.

“VOLEVA COSTITUIRSI, COSI’ PAGA LO STATO”Candido Bonaventura, legale di Matacena e della moglie Chiara, alla notizia dell’arresto ha rivendicato che la donna fosse pronta a costituirsi a Reggio Calabria, avendo già comprato un biglietto, e che ora l’estradizione ritarderà i tempi e sarà una spesa inutile per lo Stato:

“A fronte di un biglietto pagato dalla signora, adesso il trasferimento a Reggio Calabria sarà a carico dello Stato ed inoltre si allungheranno i tempi prima che Chiara Rizzo possa presentarsi ai magistrati di Reggio Calabria. Hanno voluto fare così, pazienza. Adesso la signora Rizzo dovrà rimanere almeno 24 ore in Francia. Contatterò l’altro difensore, Carlo Biondi, che essendo a Genova potrà assisterla in questa fase. Comunque lei non si oppone all’estradizione”.

Bonaventura, che è stato informato dalle autorità dell’avvenuto arresto, ha anche reso noto che la polizia francese ha già avvertito la famiglia di Chiara Rizzo che vive a Montecarlo.