Chiara Rizzo: “Voglio tornare in Italia, carcere è duro”. Estradizione vicina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2014 12:29 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2014 12:29

NIZZA – “Non mi danno carta igienica e sapone, il carcere è duro. Voglio tornare in Italia“. Chiara Rizzo, la moglie di Amedeo Matacena arrestata a Nizza, lo ha detto durante l’udienza per l’estradizione del 14 maggio. Il giudice francese ha dato l’ok all’estradizione ed entro i prossimo 10 giorni la Rizzo potrebbe già essere tornata in Italia.

Giuseppe Filetto su Repubblica scrive:

“Pantaloni beige, giacchetta di cotone dello stesso colore, ciocche di capelli intrecciate a corona sul capo, orologio di plastica e scarpe Hogan. Per 24 minuti senza manette, attende a mani giunte il «verdetto » della Corte. Che accoglie la sua domanda di estradizione in Italia, non prima di averle chiesto «se si rende conto delle conseguenze a cui va incontro». La consegna alla polizia italiana, a Ventimiglia, entro 10 giorni”.

La Rizzo arriva in tribunale e abbraccia la figlia Francesca, a cui chiede notizie del figlio Athos, e a cui racconta l’esperienza del carcere:

“«Non mi danno la carta igienica e il sapone: me li devo comprare alla cantine del carcere. E da due giorni non tocco cibo, domani portami almeno un pacco di biscotti»”.

Al procuratore generale la moglie di Matacena chiede di poter tornare in Italia, nonostante sia consapevole dei capi d’imputazione che l’aspettano:

“Il procuratore generale va avanti, legge i capi di imputazione della Procura di Reggio Calabria: «riciclaggio e partecipazione ad associazione criminale che ha permesso la fuga del marito a Dubai»”.

In attesa dell’estradizione, dovrà rimanere nel carcere di Les Boumettes.

(Foto da SkyTg24)