Chiara Schettini, giudice fallimentare arrestata: “Io più mafiosa dei mafiosi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Giugno 2013 12:04 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2013 12:13
Chiara Schettini, giudice fallimentare arrestata: "Io più mafiosa dei mafiosi"

Chiara Schettini, giudice fallimentare arrestata: “Io più mafiosa dei mafiosi”

ROMA -“Di fronte a certi atteggiamenti io divento più mafiosa dei mafiosi”, parla così Chiara Schettini, l’ex giudice fallimentare del Tribunale di Roma arrestata per corruzione e peculato. Nelle intercettazioni in mano agli inquirenti, di volta in volta, precisa i rapporti di forza e specifica ai suoi interlocutori che il giudice è lei e che nelle sue vene scorre “sangue calabrese”.

I virgolettati delle intercettazioni sono riportati dal Corriere della Sera. Al telefono con Federico Di Lauro, uno dei suoi curatori fallimentari, Schettini avrebbe detto:

“Gli ho detto (riferendosi al suo compagno Piercarlo Rossi, ndr ) guarda, io ci metto un attimo a telefonare a dei miei amici calabri che prendono il treno, vengono, te danno una corcata de botte e se ne ripartono”.

Schettini è stata arrestata su ordine della Procura di Perugia perché ritenuta il fulcro della cosiddetta “cricca dei curatori fallimentari“. La cricca sarebbe responsabile, secondo l’accusa, di una serie di sentenze pilotate che attraverso la redazione di documenti falsi e scritture notarili con firme “taroccate”, avrebbero lasciato confluire quantità ingenti di denaro su conti correnti bancari in Svizzera e a Cipro, per poi sparire nei paradisi fiscali.

Tra le perquisizioni eseguite mercoledì, in concomitanza con l’arresto, sono affiorati altri documenti che proverebbero il coinvolgimento di Massimo Grisolia, una sorta di mediatore secondo gli investigatori di Perugia, nelle vicende della giudice.

In un fax di minacce, spedito dalla giudice allo stesso Grisolia agli inizi del 2o13, si legge:

“Ho riflettuto sul fatto che potrei soprassedere alla richiesta restitutoria (15mila euro utilizzati da Grisolia , ndr ) ma lei caro professore mi deve togliere dalle palle il suo amico Massimo (l’avvocato Vita, ndr ); ho saputo che ha richiesto la riapertura di due procedimenti ovviamente da lui stesso promossi e conclusi con conferma di archiviazione…. È veramente una rottura senza limiti… Lei deve far capire al suo amico che è meglio che non insista perché non domani, nè magari dopo domani ma anche fra dieci anni io lo ammazzo”

L’interrogatorio di garanzia è previsto per venerdì. Schettini, assistita dagli avvocati Carlo Arnulfo e Giovanni Dean, nega ogni addebito e risponderà alle domande del pm Manuela Comodi.